Una fotografia non può costringere. Non può svolgere il lavoro morale al posto nostro, ma ci può mettere sulla buona strada. Parole e fotografie non cambiano il mondo, però aiutano a risvegliare l’animo assopito e ormai assuefatto alla sottile banalità del male”. Susan Sontag 

Parole che valgono per certe testimonianze che ci portiamo indietro dai nostri viaggi. E parole che valgono anche per la mostra “Destination Hope” di Parallelo Zero in corso a Palazzo Braschi a Roma fino al 7 gennaio. Racconta del diritto alla salute che dovrebbe essere universale, ma che è invece un diritto spesso negato. Per molti i servizi e le strutture mediche sono così lontani che diventa impossibile raggiungerli.

Per chi non riuscisse a visitare la mostra, può farne un giro virtuale cliccando qui. Usate tutte le frecce e scoprirete come passare da una stanza all’altra visitando anche gli splendidi locali del palazzo. Almeno in questo caso, la visita può essere anche solo virtuale…

Anna

 

 

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