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E’ stato inaugurato a Verbania con grande successo di pubblico LetterAltura, Festival di Letteratura di montagna, viaggio e avventura. La manifestazione, giunta quest’anno alla terza edizione, proseguirà fino al 19 luglio allargandosi alle vallate circostanti, per esplorare e raccontare il mondo alpino da diverse angolazioni, approfondendone gli aspetti storici, artistici e culturali oltre a quelli sportivi.

I 150 volontari dell’associazione culturale LetterAltura sono il cuore dell’accoglienza nei diversi spazi cittadini come nelle valli in cui si articola il festival che quest’anno conta oltre 80 eventi con 130 ospiti nazionali e internazionali. I primi quattro giorni hanno visto affollati incontri nell’arco dell’intera giornata, all’aperto e al chiuso, letteraltura_02nelle ville e nell’antico chiostro come più informalmente nella veranda del bar sulla piazza a lago per colazioni e apertivi con gli autori. E’ stato un susseguirsi di approfondimenti, spettacoli, proiezioni, mostre e concerti dove la musica occitana si è mescolata alle percussioni brasiliane. In piazza una tenda è stata il prezioso scrigno con libri a tema accuratamente selezionati per approfondire gli argomenti trattati o avvicinare gli autori ospiti anche attraverso la lettura. Fra i percorsi tematici sviluppati quest’anno dal festival, oltre all’Alpinismo, si parla di Confini, e quindi di argomenti di grande attualità come immigrazione e identità. Si parla di (R)esistenze, storie diverse accomunate, come è evidente dalla parentesi, dall’amore per l’esistenza. E poi di Ciclisti, anche loro alpinisti, ma su due ruote. Infine un omaggio a un grande maestro, Dino Buzzati, con quattro lezioni d’autore che hanno riscosso molto interesse fra il pubblico. Un’attenzione speciale è rivolta ai più piccoli per avvicinarli alla montagna e all’avventura con particolari iniziative pensate appositamente per loro, dai laboratori creativi, a letteraltura_03faravelligiochi ed escursioni. Da non perdere, magari abbinandovi una visita al Lago d’Orta, la mostra “Uno sguardo stupito: i taccuini safari di Stefano Faravelli” aperta fino al 31 agosto e ospitata nell’antica ferriera Cobianchi di Omegna, trasformata in centro polivalente. Fra gli ospiti tanti i nomi conosciuti appartenenti al mondo dell’alpinismo e del ciclismo, come a quello del viaggio e della fotografia e al più vasto mondo culturale. Il programma completo si può trovare sul sito del festival  mentre sul sito della Radiotelevisione svizzera RSI RETE DUE si possono riascoltare interviste ai protagonisti dei primi quattro giorni di incontri. Ma LetterAltura è soprattutto l’occasione per scoprire l’ambiente naturale che dai laghi Maggiore e d’Orta risale le valli fino allo splendido scenario alpino del Monte Rosa. Infatti durante le prossime settimane le altre tre tappe del festival lasceranno Verbania per “salire di quota”. Il 4 e 5 luglio LetterAltura si trasferirà a Le Quarne, a circa otto chilometri da Omegna, con escursioni guidate e spettacoli sulle ali della musica. L’11, 12 e 17 luglio a Macugnaga, ai piedi del Rosa sulle orme dei Walser, con incontri dedicati all’alpinismo e ai cambiamenti climatici. E infine il 18 e 19 luglio sarà in Val Bognanco, valle di confine e quindi di incontro e di scambi fra le genti. Un grazie dunque a organizzatori e volontari di LetterAltura per il loro grande contributo alla riflessione sull’alpinismo affinché la montagna non sia una semplice palestra sportiva, ma, come sempre è stato l’andar per monti, una scuola di vita capace di coniugare il rispetto della natura a quello delle genti.

A.M.

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