A come AUGURI … in groppa a un dromedario

È ormai di nuovo tempo di auguri, ma con quel che accade intorno a noi, fra guerre, terrorismo, problemi ambientali e milioni di persone in fuga, non si può non sentire come forzata l’atmosfera di festa che accompagna il Natale. Le parole del poeta Fernando Pessoa sono forse le più adatte per augurare a noi e al mondo un nuovo inizio con l’anno che viene:

Di tutto restano tre cose:
la certezza che stiamo sempre iniziando;
la certezza che abbiamo bisogno di continuare;
la certezza che saremo interrotti prima di finire.
Pertanto, dobbiamo fare:
dell’interruzione, un nuovo cammino;
della caduta un passo di danza;
della paura, una scala;
del sogno, un ponte;
del bisogno, un incontro.

Ho inviato questo messaggio tramite la newsletter di dicembre che trovate a questo link e che riassume post, eventi, recensioni dell’ultimo mese sul mio blog. È un filo sottile che mi unisce a tante persone con cui ho condiviso chilometri, pagine, immagini ed emozioni, a persone magari lontane ma non “distanti”. Per iscrivervi, se già non lo siete, trovate il modulo in fondo alla homepage di questo blog.

Anna

 (Nella foto acquerello di Stefano Faravelli)

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