Casa, amici e universi

Nous sommes Charlie

Scritto da il 12/01/2015

Ero a Cuba il 7 gennaio, non avevo né internet né i giornali e avevo sentito del massacro nella redazione di Charlie Hebdo solo ascoltando le notizie della BBC. Ne ero rimasta, come tutti, profondamente turbata. Ora ne sono ancora più sconvolta, perché, scorrendo i giornali al mio rientro in Italia, ho riconosciuto fra le vittime il volto di Michel Renaud, fondatore e presidente del Festival del Carnet de Voyage di Clermont-Ferrand. Il caso ha voluto che quel giorno lui e il segretario Gèrard Gaillard (sopravvissuto per caso) fossero lì per restituire delle tavole a un’altra delle vittime, Cabu, il vignettista di Charlie Hebdo che era stato invitato d’onore all’ultima edizione del festival.

Li avevo incontrati al Festival a Clermont-Ferrand nel 2008 e poi l’anno dopo a Venezia in occasione di una manifestazione sui carnet organizzata dal carnettista e amico comune Gianni Cocco. Insieme avevamo però trascorso una giornata indimenticabile, prima all’Accademia e poi in barca a zonzo per la laguna. Eravamo felici e io mi sentivo una privilegiata per essere con quella bella compagnia in quei luoghi magici. Così, con questa foto di un momento felice di un giorno di primavera voglio ricordare Michel Renaud, una persona speciale e di grande gentilezza, un appassionato di viaggio e un uomo sensibile alla bellezza e all’arte. Voglio ricordare lui e tutte le altre vittime assassinate dalla stupidità fondamentalista nel nome di Allah, un dio che dovrebbe essere Clemente e Misericordioso (… i primi due dei novantanove nomi di Allah).

Venezia2005La sola risposta a questo massacro e a quelli sempre più frequenti che insanguinano l’Africa e il Medio Oriente, è la difesa rigorosa della laicità. E’, come ha scritto il giornalista Paolo Ciampi, “assicurare lo stesso impegno di verità. Anzi, assicurarlo in modo migliore di prima, con più coraggio, determinazione, indipendenza. E condividere tutti la frase di un altro parigino, di due secoli fa, Voltaire: Non condivido la tua idea, ma sono pronto a dare la vita perché tu la possa esprimere”.

Nous sommes tous Charlie

Anna

Leggi il ricordo scritto da Stefano Faravelli

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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