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Salgado, innamorato della Terra

By on 01/08/2014

Difficile scrivere qualcosa di originale su Genesi, la mostra di Sebastião Salgado che ha già fatto il giro del mondo e che da pochi giorni è finalmente è approdata a Milano negli spazi del Palazzo della Ragione, inaugurando il nuovo polo permanente dedicato alla fotografia. Solo un invito per chi ancora non l’avesse visitata: non perdetela! Sono 250 grandi foto in bianco e nero raccolte in cinque sezioni: il sud del Pianeta con l’Argentina e l’Antartico, l’Africa, Isole “santuari” come il Madagascar, la Papua Nuova Guinea e i territori degli Irian Jaya, quindi l’emisfero nord con l’Artico e il Colorado e per chiudere l’Amazzonia, polmone verde della terra. Ci sono voluti otto anni di ricerche e trentadue spedizioni dai poli alle savane, dalle foreste tropicali ai deserti e alle isole solitarie per ricomporre questo atlante originario del pianeta.

Sono luoghi isolati, inospitali, spesso estremi e proprio per questo sfuggiti alla distruzione. Per la prima volta Salgado non fotografa l’uomo: i soggetti non sono, come in tutto il suo cammino di reporter, il lavoro, le migrazioni, gli esclusi e la lotta per la sopravvivenza, ma la natura allo stato primordiale come al tempo della Genesi. Anche quando racconta delle tribù dei Boscimani, dei Nenci o degli Zo’è, ci parla in fondo della natura, perché sono uomini che con la natura vivono in equilibrio e ne fanno parte.

Sono nato nel 1944, in una grandissima azienda agricola del Brasile il cui territorio era coperto all’epoca, per circa il 60%, dalla foresta tropicale…” sono queste le prime righe della presentazione scritta da Salgado per il catalogo della mostra. E “Genesi”, cioè “origine”, è in fondo proprio il ritorno alle sue origini, a questo suo mondo allora ancora in gran parte coperto dalla foresta tropicale poi quasi completamente distrutta nell’arco di cinquant’anni. Con l’aiuto della moglie Lélia e della loro fondazione, Salgado ha ripiantumato l’area intorno alla fattoria paterna con oltre due milioni di alberi di trecento specie diverse. E con questa mostra, una “lettera d’amore alla terra scritta con la macchina fotografica”, come lui stesso l’ha definita, ci regala un testamento di speranza, invitandoci ritrovare il nostro giusto posto nell’universo e a proteggere quanto ancora sopravvive della natura primordiale prima che vada completamente distrutta.

Anna

Genesi. Fotografie di Sebastião Salgado. In corso dal 27 giugno al 2 novembre 2014 presso il Palazzo della Ragione, Piazza dei Mercanti, Milano
4. Isole South Sandwich, 20093. Brasile, 20091. Penisola Antartica, 2005

 

 

 

 

 

 

 

© Sebastião Salgado/Amazonas Images

 

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1 Comment
  1. laura

    02/07/2014

    bellissima recensione Anna, ne hai colto il cuore, ancora una volta.
    ho visto ieri la mostra e ho avuto modo di apprezzarla. un abbraccio a te!

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ha mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e coautrice della guida Colombia, tutti editi da Polaris per cui sono anche la responsabile dell’Ufficio Stampa. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife, Erodoto108 e Kel12 Magazine. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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