primaveraNLCamminando per le vie affollate e colorate del Fuorisalone di Milano e curiosando in una piccola galleria, ho visto delle sculture in corten che mi erano famigliari: la coppia di artisti de Il Guardiano delle Acque, che ogni anni incontravo a Como a Orticolario, esponevano qui alcuni dei loro lavori. Proprio pochi giorni prima avevo inviato la mia newsletter  con in apertura una foto di una loro scultura di grande bellezza e con scritto, riferendomi alla mia casa, “qui è dove vivo e dove voglio vivere e sognare”.

Ora in soggiorno, appoggiata su una vecchia cassapanca, c’è una nuova piccola scultura: una scala che entra in una nuvola e sulla nuvola una donna parla a un uccello. Sopra splende un sole, un’opera dell’amico artista boliviano Gonzalo Cardoso. È assolutamente perfetta. Grazie a Giacomo Sparasci per riuscire a trasferire parole dentro la materia.

Questo è anche il messaggio che vorrei fosse il mio augurio Pasqua a tutti gli amici: non smettete di sognare, perché, come cantavano gli aborigeni australiani che di sogni se ne intendevano, quelli che smettono di sognare sono persi.

Anna

 

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