Pensieri in libertà

Amicizia è un filo rosso

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08/10/2015

filiIn Pura Vida lo scrittore Andrea de Carlo racconta del viaggio in Francia in auto di un padre e una figlia e della comunicazione tra due persone vicine e allo stesso tempo distanti. Rubo a questo romanzo una citazione per ringraziare amici vicini e lontani, reali e virtuali per esserci, ognuno a modo suo. Perché quando un filo si rompe e “ti trovi in caduta libera attraverso il senso delle cose”, tanti altri fili di amici come voi intessono una tela sottile e resistente che avvolge e riscalda. Fili che uniscono persone magari lontane ma non distanti.

 

 

– Quale filo?

– Il filo di tutto quello che le tiene legate, anche quando sono lontane. Anche quando non si vedono e non si parlano.

– Perché dici il filo?

– Perché è una cosa molto sottile e molto resistente, no? Che puoi anche non vedere, ed è estensibile quasi senza limiti attraverso la distanza e il tempo e l’affollamento delle altre persone che occupano lo spazio e lo attraversano in ogni direzione.[… ]

– Come fai a sapere che invece il filo c’è?

– Quando provi a romperlo, e ti trovi in caduta libera attraverso il senso delle cose.

– E di cosa è fatto, questo filo?

– Di uno scambio continuo di domande e risposte. Sguardi, anche solo immaginati. Assonanze e intuizioni e sorprese, curiosità reciproca che non si esaurisce. E similitudini, e differenze.

Andrea De Carlo

E qui due foto rubate al web (ma non photoshoppate!) che sono in modo diverso in tema con il mio stato d’animo. L’insolita idea di un albergatore francese: una stanza per metà perfettamente bianca e sterile e per metà un’esplosione di colori e un fiore di ibisco che si apre regalando di nuovo colore  a un paesaggio coperto dalla cenere di un vulcano. Vent’anni fa, lasciando il mio lavoro nella scuola che pure amavo, avevo scritto che sceglievo “una vita a colori”. Oggi continuo a fare la stessa scelta, perché la fuori c’è un mondo che ci aspetta, un mondo capace di regalarci ancora bellezza, nonostante un velo di cenere talvolta ne nasconda i colori.

Anna

stanza-hotel    cenere-prodotta-dall'eruzione-di-un-vulcano

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1 Comment
  1. Rispondi

    sara

    10/10/2015

    grande Anna, spero di aver sempre aperto i tuoi messaggi, anche se a volte potrebbero essermi sfuggiti…anch’io sono una persona che sta cercando… mi piacerebbe aver scelto il tuo modo
    un abbraccio, Sara

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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