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Bolivia al voto

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09/10/2014

Il 9 ottobre del 1967 fu ucciso Che Guevara a La Higuera in Bolivia. E forse non è casuale la scelta della data per le prossime elezioni per rinnovare il Parlamento e nominare il presidente: domenica 12 ottobre. Il risultato sembra scontato. Qui di seguito un breve articolo e un video da Il Sole 24 Ore “Bolivia al voto, l’esperto: ecco perché vincerà Evo Morales”. Alla vigilia del voto in Bolivia che richiamerà domenica 12 ottobre 6 milioni di persone , i sondaggi assegnano la vittoria a Evo Morales, al 59%. Primo presidente indigeno della storia della Bolivia, grande favorito per ottenere il terzo mandato alla guida del Paese. Il suo principale rivale, l’uomo d’affari del centro destra Samuel Doria Medina, è intorno al 13% delle preferenze. Il politologo boliviano Carlos Toranzo, spiega perchè la gente tornerà a votare per Morales:”All’inizio la gente ha votato per Evo perchè diceva ‘ha la mia stessa pelle’, ‘ha la pelle scura come la mia’. Dopo nove anni di governo, non è più solamente un problema di identificazione. Ci sono fattori economici e sociali, e di integrazione sociale, che la gente considera positivi e che spingono a votare per lui”.”Tra i fattori determinanti del successo di Morales – spiega l’esperto – c’è l’aumento dei salari minimi e la redistribuzione diretta agli anziani, alle donne incinte e ai bambini che vanno a scuola. L’altro fattore è la trasmissione di messaggi forti contro la discriminazione”. Per Toranzo, il modello economico adottato da Morales, è risultato vincente: “E’ un modello di capitalismo di Stato. Non si tratta di un socialismo nuovo, ma di un capitalismo andino amazzonico, come era stato suggerito dal vicepresidente Garcia Linera. Un capitalismo di Stato, un’economia mista e una forte presenza dell’impresa privata. E questo è il modello vincente qui in Bolivia”. Per approfondire la situazione attuale in Bolivia leggi il mio articolo pubblicato sul numero 7 della rivista ERODOTO108, numero monografico dedicato all’America Latina, clicca qui per scaricare il PDF oppure sfoglia la rivista online. Anna

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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