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Ciao Taj! Happy to hear from you!

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30/10/2010

Scrivevo nel mio libro A come Avventura: “Molti dei paesi che ho visitato hanno nei miei ricordi il volto di coloro che mi hanno accompagnato alla loro scoperta. Cercando dei luoghi ho trovato persone. Con alcune l’incontro si è trasformato nel tempo in amicizia, con altre ci siamo solo sfiorati, ma il loro volto è l’immagine del paese che mi porto nel cuore…. in Pakistan, Taj, il ragazzo kalash pieno di interrogativi e curiosità…
Ecco questa sera Taj, giovanissimo Kalash incontrato 10 anni fa nelle valli fra Pakistan e Afghanistan oggi teatro di guerra, mi ha scritto dalla Grecia dove sta studiando…

Aveva scoperto il mio nome in FB! Era davvero un ragazzino in gamba! Sono felice di averlo ritrovato e di saperlo ancora curioso del mondo!
PS: è con me e la capra al centro della foto! Se volete diventare suoi amici in FB, si chiama Taj Khan Kalash.

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2 Comments
  1. Rispondi

    Taj

    02/11/2010

    Dear Anna, yes its such a pleasure to be in touch with you again, world is so multidimensional. thank you for putting this nice lines for me in your book…it is a great honour.
    i have been working on developing indigenous language literacy, a written script for kalasha language in the past many years and i am happy that it is working in protection and vitalizing of kalasha language. should you be intersted to see i am attaching a documentary about my project: the alphabet book
    http://www.youtube.com/watch?v=NhETJK1M6Ts (part 1)
    http://www.youtube.com/watch?v=ihdOORc9A5g (part 2)

    Peace,
    Taj

  2. Rispondi

    laura (Raya)

    28/11/2010

    “Esistono situazioni, persone, momenti che il tempo e lo spazio ci rubano ma che ci si impigliano dentro, nelle pieghe del cuore”. Chiara Gamberale

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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