Il Senso del Viaggio

Con l’augurio di un pieno di passione

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29/07/2011

L’ultimo post prima delle partenze estive è un augurio che accompagni viaggiatori e lettori durante questo mese in cui il reporter si fermerà per ritornare a settembre ricco di nuovi spunti, incontri e immagini. E’ un augurio per i viaggiatori di lungo corso, vittime di una certa abitudine al viaggio, come per i giovani alle prime armi, ma già “navigati” e meno facili a entusiasmi e stupori. L’augurio inizia con la lettera P come Partenza, come Piacere, ma soprattutto come Passione, nel suo significato più bello, quello del latino classico di “emozione” e “turbamento dell’animo”.

Partiamo dunque e viaggiamo leggeri. Godiamo dei tanti doni che ogni viaggio ci sa regalare, lasciamo a casa stress, ansie e preoccupazioni e non vittimizziamoci per imprevisti e difficoltà. Non dimentichiamo che passione in fondo è anche un poco “pathos”, patimento. Non uccidiamo il nostro viaggio caricandolo di problemi e di aspettative, accendiamo invece l’entusiasmo e soprattutto la passione. Ritroviamo l’emozione della prima volta, quella curiosità e quella voglia di scoperta che guidava i viaggiatori del passato. Lasciamo che i chilometri e i giorni scorrano seguendo solo il piacere dell’altrove, vicino o lontano che sia, dando il tempo alle cose di accadere. Apriamoci al diverso, abbandoniamoci a nuove esperienze sensoriali e umane, lasciamoci sorprendere, risvegliamo i sensi atrofizzati, guardiamo con occhi attenti cogliendo i dettagli, gustiamo i luoghi, osserviamo i colori, ascoltiamo i suoni. Semplicemente, immergiamoci nella bellezza del mondo.

Non ultimo, scegliamo compagni speciali per il nostro viaggio. Joyce ci farà da guida a Dublino, Pessoa a Lisbona, Kapuściński in Africa, Rimbaud ad Harar, Aime nel Sahel e Alain Laurent nei deserti del mondo. In Asia seguiamo le orme di Marco Polo lungo la Via della Seta, di Tiziano Terzani sulle strade d’Oriente e di Fosco Maraini in Tibet. Kerouac sarà il nostro compagno lungo le strade degli States e Severgnini nelle città nordamericane. In America Latina Cacucci ci guiderà in Messico, Amado per le vie di Bahia, Maruja Torres lungo il “gringo trail”, Sepúlveda e Coloane nel sud del continente. E seguiremo Chatwin nell’outback australiano lungo le vie dei canti e Hugo Pratt nei mari del sud.A tutti voi che partite o che restate, un augurio di buoni viaggi e buone letture. E soprattutto di un pieno di passione!

Pubblicato sul il reporter – Parole Nomadi

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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