Il Senso del Viaggio

Cosa ci faccio io lì?

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05/11/2010

Pubblicato su il reporter 

“Il problema della vita non è la mancanza di risposte, ma piuttosto la capacità di individuare le domande giuste. Quando hai ben chiare le domande, le risposte arrivano sempre”. Così scrive James Redfield, anche se poi lui, e con lui tutti noi che ci sforziamo di tradurre pensieri in parole d’inchiostro, tendiamo a dare risposte e spacciare consigli. Se il viaggio è soprattutto ricerca, è invece proprio dalle domande che bisogna partire. E se queste sono spesso le stesse per tutti, le possibili risposte sono invece tante e ognuno deve trovare le proprie. Ecco trenta domande che parlano di viaggio. Qualcuna inventata qui per qui o lì per lì. Qualcuna rubata da un libriccino curioso e non banale sulla cui copertina troneggia un grande punto interrogativo e che dentro racchiude semplicemente 565 domande provocatorie e illuminanti, ma nessuna risposta… un poco come la psicanalisi, però a un costo ben più contenuto, meno di dieci euro.

  • Dove sognavi di andare da bambino? Hai realizzato il tuo sogno? Ti è piaciuto?
  • Un luogo ancora da raggiungere.
  • Un viaggio che ti ha cambiato.
  • Quando è stata l’ultima volta in cui hai fatto qualcosa per la prima volta?
  • La delusione più grande.
  • L’emozione più grande.
  • Un’esperienza che non intendi ripetere mai più.
  • Il momento più difficile.
  • Qualcosa che hai imparato.
  • Qualcosa che hai disimparato.
  • Qualcosa che ti ha sorpreso.
  • Un evento che ti ha commosso.
  • Qualcosa che ti penti di avere fatto.
  • Qualcosa che ti penti di non avere fatto.
  • Una cosa di cui sei orgoglioso.
  • Che cosa che ti annoia?
  • Che cosa ti fa paura?
  • Cosa ti manca quando sei in viaggio?
  • A cosa non rinunceresti mai in un viaggio?
  • Un rituale di viaggio.
  • Elementi per un viaggio perfetto.
  • Le tue qualità come viaggiatore.
  • I tuoi difetti come viaggiatore.
  • Un comportamento di cui ti vorresti disfare.
  • Di che cosa ti lamenti di solito?
  • Ti piacerebbe viaggiare con uno come te?
  • Il tuo luogo dell’anima.
  • La tua filosofia di viaggio in una frase.
  • Un buon motivo per viaggiare.
  • E per ultima la sola grande domanda… “Cosa ci faccio io lì?”

 Per porsi altre domande su tutti gli aspetti della propria vita: M. Krogerus, R. Tschappler, “Piccolo libro delle domande strategiche”, Rizzoli 2010.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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