Il Senso del Viaggio Le mie Letture

Dialogo immaginario sul viaggio

Scritto da il 22/10/2010

Pubblicato su il reporter –  Parole Nomadi – Citazioni

“La felicità ha molte facce. Viaggiare, probabilmente è una di queste” (1).
“Per me viaggiare è decisamente un vizio. La tentazione di indulgervi è irresistibile” (2).
“La nostra natura consiste nel movimento. La quiete assoluta è morte” (3).
“Vivere in una sola terra, è prigionia” (4).
“Non sono nato per un solo luogo, la mia patria è tutto il mondo” (5).
“Come si può scegliere la propria saggezza senza aver frequentato le altre?” (6).
“Ecco perché il Piccolo Principe aveva dovuto lasciare la sua stella e la sua rosa. Per prendere a poco a poco conoscenza” (7).
“Che cosa mi consigliate di andare a visitare?”… “Il pianeta terra… ha una buona reputazione.” (8).
“Un viaggio lungo mille chilometri inizia con un piccolo passo” (9).
“Là dove si perde il vecchio sentiero, un paese nuovo si rivela con tutte le sue meraviglie” (10).
“E la fine di tutto il nostro esplorare / sarà arrivare dove siamo partiti / E conoscere il luogo per la prima volta” (11).
“Invecchiando non ho più le armi per lunghi percorsi. Mi stanno però crescendo le ali” (12).

Sono tutte citazioni rubate a scrittori che amo, fingendo un dialogo immaginario fra loro. Un gioco costruito a tavolino, o meglio a computer. Ma in fondo scrivere, ancor di più se si tratta di saggi e non di racconti, è anche giocare a questo gioco: citare, più o meno consapevolmente. Qualche volta, ricomponendo frammenti di letture e di esperienze, riusciamo ad aggiungere una goccia al grande mare del sapere universale. Nel XII secolo, il filosofo Bernardo di Chartres sintetizzava questo concetto in un famoso aforisma: “Siamo come nani sulle spalle dei giganti”. Dunque, se possiamo vedere più lontano è solo perché stiamo sulle loro spalle, perché, ripercorrendo sentieri già battuti, talvolta intravediamo nuove vie. Ma come in viaggio è sempre più rara la dimensione della scoperta, anche nella scrittura è difficile inventarsi cose nuove. Scrivere significa prima di tutto leggere altri libri, amarli, interiorizzarli. Chi scrive è solo uno dei tanti attori di un processo creativo a più mani, un anello della catena che unisce gli scrittori del passato ai futuri lettori. Scrivere è prendere in prestito pensieri e rimetterli in movimento, arricchendoli con l’esperienza del nostro viaggio esistenziale.
Chissà, forse anche queste mie parole sono tutte citazioni. Chi saprebbe più dirlo?

Ecco gli scrittori del “dialogo immaginario”… buona lettura!

 (1) J.Saramago, Viaggio in Portogallo
 (2) A. Huxley, Lungo la Strada
 (3) B. Pascal, Pensieri
 (4) J. Donne, Change
 (5) L. A. Seneca, Lettere morali a Lucilio
 (6) Pico Della Mirandola
 (7) A. De Saint Exupery Il Piccolo Principe
 (8) A. De Saint Exupéry, Il Piccolo Principe
 (9) Anonimo.
(10) R. Tagore, Ghitangioli
(11) Thomas Sterne Eliot, Four Quartets: Little Gidding
(12) A. Antonaros, Viaggi

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2 Comments
  1. Rispondi

    Laura

    23/10/2010

    Il viaggio non solo allarga la mente, le dà forma.
    Bruce Chatwin

  2. Anna Maspero
    Rispondi

    A.M.

    26/10/2010

    Scusate se pubblico io un commento al mio post… ma ho scoperto solo ora che gli spunti di riflessione offerti in questo post sono trattati con ben altra profondità in un libro appena pubblicato da Fazi: David Shields ,“Fame di realtà. Un manifesto” e che ne è natto un ampio dibattito nei paesi anglosassoni e ora anche in Italia. Lo compererò sicuramente perché dalla recensione letta lo trovo molto stimolante.
    Il problema non credo sia tanto dove finisce la citazione e inizia il plagio. Spesso i pensieri altrui diventano nostri non solo perché inseriti in un nuovo contesto, ma anche perché interiorizzati e fatti propri e inseparabili da altri nostri o di altri. Un tempo gli scrittori erano anonimi, abbiamo dubbi anche sulla persona di un grande come Shakespeare… perché noi moderni o postmoderni siamo così affamati di eternità? Se solo qualche briciola del nostro pensiero vivrà attraverso le voci di altri, questa è eternità vera, questo è un piccolo grande contributo all’umanità intera.
    Trovate parte del dibattito a questo link: http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/10/25/il-futuro-della-narrativa-e-la-fame-di-realta-il-caso-di-david-shields/

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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