Interviste

Radio Capodistria-2010: Festival del viaggio

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10/10/2010

In Italia produciamo più festival che scandali, ed è tutto dire. Alcuni sono diventati i migliori d’Europa nel loro genere (Mantova per la letteratura, Perugia per il giornalismo). Molti sono buoni. Tutti sono volonterosi e, quasi sempre, pieni di gente. Cosa spinge il pubblico verso questi incontri? Il piacere di stare insieme, la confusione gioiosa, la gratuità e un po’ di serendipity: la voglia di trovare ciò che non si sta cercando (un libro, un’idea o un fidanzato, dipende). Beppe Severgnini

Ascolta la mia intervista sul Festival del Viaggio a Radio Capodistria

 

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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