Le mie Letture

Filosofia e viaggio

Scritto da il 26/07/2010

Titolo: Filosofia del viaggio. Poetica della geografia
Autore: Michel Onfray
Editore: Ponte alle Grazie
Anno: 2010
Prezzo: Euro 12,50
ISBN 9788862200943

In pubblicazione su il reporter

Michel Onfray, filosofo controverso e autore di più 50 libri, libertario, radicale, ateo e controcorrente, questa volta affronta il tema del viaggio: “filosofia del viaggio e poetica della geografia”, come recitano titolo e sottotitolo.
Una prosa scorrevole, ricca di riferimenti colti alla tradizione filosofica e alla letteratura di viaggio, entrambe frequentate dall’autore.
Per lui è il viaggio è un percorso prima di tutto interiore, ma che deve naturalmente anche trasformarsi in reale. Ce lo racconta passaggio dopo passaggio: sognare e desiderare il viaggio, aprire un atlante, scegliere la meta, documentarsi, voltare le spalle alla casa, andare attraverso luoghi e culture, tornare diversi. Infine, ricordare il viaggio in attesa di una nuova partenza.
Un percorso per ritrovarsi: “Sé stessi, questa è la grande questione del viaggio… di fatto, ci si mette in cammino spinti soltanto dal desiderio di partire incontro a sé stessi nel disegno, molto ipotetico, di ritrovarsi, se non di trovarsi.” Perché, soprattutto se soli, in un ambiente nuovo, senza orpelli e appendici, possiamo essere davvero noi stessi o quel che rimane di noi, e, non potendo sfuggire alla nostra compagnia, prendiamo coscienza di ciò che siamo davvero.
In questo percorso di ricerca Onfray contrappone viaggiatore e turista in modo radicale e forse eccessivo. Il primo è descritto come animato da passione per il cambiamento, forsennato desiderio di mobilità, violenta pulsione all’indipendenza e culto della libertà. Un’immagine in cui forse solo pochi spiriti profondamente nomadi possono riconoscersi. In realtà le variabili e le sfumature fra viaggiatore e turista sono infinite, dentro un viaggio e dentro una stessa persona a seconda del momento, del luogo, dei compagni d’avventura…
Onfray privilegia la ricerca di un pensiero non di carta, ma da vivere, come è scritto in un’altra sua pubblicazione di successo, “La potenza di esistere”. Attraversando le pagine di questo suo nuovo libro, la sensazione è però di un’analisi meditata, ma che forse non è passata attraverso l’esperienza del vissuto sulla propria pelle, dentro le proprie scarpe.
Anche se l’autore parla del viaggio come dilatazione dei cinque sensi, di emozioni, entusiasmi e sorprese, la sua scrittura rimane soprattutto una filosofia del viaggio. Ma probabilmente questa è anche l’intenzione del libro, espressa proprio a partire dal titolo stesso.

A.M.

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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