Scritto da il 05/08/2008

Un appello ai viaggiatori: ci prestate qualche giocattolo raccolto nei vostri viaggi nel sud del mondo?

 

 

 

 

 

Con l’aiuto degli amici della Cooperativa libraria La Strada e delle Associazioni Albatros Cantù e Il Sole di Como, stiamo organizzando a Cantù presso gli spazi della libreria la Mostra fotografica di Stefano Anzola dal titolo GIOCHIAMO!! dal 15 novembre al 14 dicembre 2008 in occasione dell’anniversario della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DEL FANCIULLO. Sono sessanta immagini di grande impatto che ritraggono giochi, giocattoli e bambini di tutto il mondo, un evento che nasce dall’estro e dalla sensibilità di Stefano Anzola, fotografo professionista che in vent’anni di viaggi ha osservato i bambini giocare rivelando attraverso i suoi scatti che l’universo dei piccoli è fatto di giocattoli molto diversi nei materiali, ma in fondo simili. Stiamo anche pensando ad altri eventi: un incontro con proiezione e conversazione fra autori di libri e un’altra mostra in occasione dell’uscita del libro ri-Scatto, Infinito Edizioni, curato dal fotografo comasco Gin Angri e nato da un workshop nell’ambito del progetto “Fiori che Rinascono” de Il Sole in Etiopia con le giovani vittime d’abusi.

Attraverso una forma artistica immediata ed efficace come la fotografia, cercheremo di affrontare il tema del diritto al gioco e dei diritti dei fanciulli, coinvolgendo gli adulti ma soprattutto i bambini, anche attraverso contatti con le scuole e attività all’interno della mostra “Giochiamo”. Per questo ci piacerebbe poter mostrare oltre alle bellissime foto anche alcuni giocattoli “veri”, fatti con materiali poveri come tappi, fil di ferro, lattine, copertoni… ma così pieni di estro e creatività. Vi lanciamo allora un appello: c’è qualche viaggiatore e appassionato collezionista che può prestarcene qualcuno per il periodo della mostra? Per favore fate girare questa richiesta fra gli amici viaggiatori! Grazie!!

Il ricavato della vendita dei cataloghi della mostra verrà devoluto alla comunità di Don Mazzi.

 A.M.

 

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6 Comments
  1. Anna Maspero
    Rispondi

    Gabriela, Carla, Emanuele...

    09/08/2008

    Ciao a tutti e grazie per i messaggi e le offerte, spero che ne seguano altri! A.M.

    …io ho qualche giocattolo riportato dai viaggi… Volevo inoltre segnalarti che esiste un libro (credo ormai fuori catalogo) fatto con la collaborazione dell’Unicef “I mattini della Somiglianza) viaggio fotografico tra bambini e giocattoli nel Sud del mondo 1996 – Mondadori di Vallerani – Vergani proprio sull’argomento. Ciao e complimenti per l’iniziativa, Gabriela

    … spero d avere una buona notizia per la mostra. Mio papà ha sempre viaggiato molto per passione e, ogni volta portava a me mia sorella un giocattolo dei posti in cui andava. Ora i miei sono in vacanza, ma appena tornano vado a casa loro e recupero, spero di trovarli in buone condizioni… io e mia sorella ci giocavamo davvero:). Un abbraccio, Carla

    … posso mandarti una macchinina fatta con lattine riciclate, presa in Madagascar, e una di legno inciso a mano, credo del Niger. Ho anche una foto che ti allego.
    A presto, Emanuele

  2. Rispondi

    Luca

    12/08/2008

    … Io ho un bellissimo giocattolo africano fatto con il filo di ferro, di dimensioni abbastanza grandi: ne parliamo quando torno, a settembre. Ciao,Luca

  3. Rispondi

    magda

    31/08/2008

    Posso mandarti un giocattolo che avevo acquistato in Birmania poiché mi ricordava quanto mi faceva papà ed io, a mia volta, facevo ai miei rampolli. Si tratta di un acrobata che fa le capriole…
    So di avere anche una bici di latta che ho portato dal Mozambico, ma non riesco a trovarla. Continuerò la ricerca non solo in casa mia, ma anche di altri eventuali oggetti tra gli amici giramondo.
    Credo, inoltre, di avere delle foto riguardanti i giochi (Birmania) che, se credi, posso mandarti elettronicamente e ad una risoluzione elevata.
    Fammi sapere.Un abbraccio.Magda

  4. Rispondi

    chinaman

    18/09/2008

    Hi
    I like your posts, It sets me thinking.

  5. Rispondi

    giorgio

    24/09/2008

    Questa iniziativa è molto bella.
    raccogliendo le testimonianze di gioco dei babini di altri “mondi” ci rendiamo conto di quanto i nostri figli siano vittime del consumismo che li omologa a perfetti consumatori di spazzatura (questa è la fine di quasi tutti i giocattoli moderni).
    Ho letto il commento che parlava di un giocattolo fatto con il filo di ferro e, subito, è tornato alla mia memoria il racconto di un amico medico africano che raccontava delle automobiline costruite in filo di ferro dai bambini del suo paese!
    Che fantasia e che esercizio di abilità!
    I nostri figli invece imparano a giocare guardando il televisore e sognano Barby e supereroi dei cartoni o della pubblicità.
    Il loro mondo è racchiuso in un tubo catodico (ora LCD) che ha tutto preconfezionato; anche i loro sogni e le modalità di gioco.
    La televisione omogenizza e sterilizza la mente dei bimbi omologandoli e offre loro poche scappatoie dallo zainetto firmato o dalla scarpe di gran marca.
    In futuro ci mancheranno i Leonardo, i Raffaello i tanti artisti che, probabilmente, hanno fatto della loro infanzia il primo loro laboratorio artigianale.
    Ci mancheranno i sognatori che sognavano di librarsi in volo e di parlare a distanza senza l’uso dei fili.
    Ci mancherà il sogno di ch, guardando la luna, vede orizzonti lontani e sconosciuti.
    Un un filo di speranza però rimane ancora in quei paesi dove ancora si fa di necessità virtù e un giorno… chissà, sogneranno loro per i nostri figli che non riescono ad immaginare un orizzonte più grande di uno schermo TV.

  6. Rispondi

    Annamaria Pilo

    30/09/2008

    Salve, complimenti per il sito e per le splendide foto.
    Sono appena tornata da un lungo soggiorno in Ethiopia e ho una foto di un piccolo minibus in argilla bianca che un bambino ci ha regalato sulla riva del Lago Langano.

    Ciao, Anna

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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