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Grazie Gino Strada

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13/08/2021

Oggi è morto Gino Strada. Da quando nel 1994 fondò Emergency con la moglie Teresa Sarti e con un gruppo d’amici, nei suoi ospedali e centri di riabilitazione sono state curate gratuitamente più di 11 milioni di persone. “Curiamo una persona ogni minuto” è la scritta sulla homepage di EMERGENCY. Oltre ai numeri c’è però in questo messaggio un’altra parola che fa la differenza, o meglio che NON fa la differenza: “persona”. Per Emergency ci sono soltanto “persone” bisognose di aiuto e di cure senza discriminazione di razza, ideologia, sesso o religione, senza distinzione fra amici e nemici.

La sua morte lascia un vuoto enorme, proprio come quando viene sradicato un grande albero e rimane una voragine aperta, una cicatrice nella terra, ma lascia anche un’associazione in grado di camminare lungo la strada tracciata. A lui, a Teresa e a tutti i volontari e medici di Emergency, semplicemente grazie.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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