Interviste

Radio Capodistria-2010: Guide di viaggio

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05/12/2010

La guida è un semplice strumento, dovrebbe fornire una chiave per aprire la porta. Deve essere un buon compagno di viaggio, stimolante, divertente, interessante e su cui poter sempre contare.
Negli anni settanta, a vent’anni, si partiva senza guide e senza cartine, con pochi soldi in tasca, in autostop o su vecchie R4, armati di zaino e sacco a pelo, senza sapere esattamente dove si era diretti e quando si tornava… Oggi potremmo seguire l’ironico invito di Tony Wheeler: “Get ready, get packed, get lost!”: mettiamo la guida in borsa, affidandoci poi all’istinto e abbandonandoci alle suggestioni dei luoghi e degl’incontri. In fondo, anche Cristoforo Colombo era uno che si era perso…

Ascolta l’intervista a Radio Capodistria sulle guide di viaggio

 

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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