Bansky
Pensieri in libertà

Ikigai, have a nice life

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29/11/2020

Gli aeroplani sono fatti per volare. E noi esseri umani per cosa siamo fatti?” È la domanda che si fa e ci fa Gianluca Gotto in “Come essere felici ogni singolo giorno” , una conferenza di TEDxRovigo. Per chi non le conoscesse, le conferenze di TED, un’organizzazione nata in California 30 anni fa e diffusa a livello mondiale con anche una piattaforma italiana, sono concisi interventi per diffondere “idee che meritano di essere diffuse”, ideas worth spreading e in questo periodo di lockdown mi regalo il tempo di ascoltarne almeno una ogni giorno. Gianluca non ha rinunciato ai suoi sogni di ragazzo, così ha scelto di lasciarsi alle spalle una vita normale e di partire alla ricerca di una vita in sintonia con i propri sogni.

La vita che sognavamo… bisogna ripensarci ogni tanto. Mi ha fatto riflettere un altro breve filmato “Raccontami di me” con Anna Foglietta, prodotto dalla Banca Mediolanum. Guardatelo, vi stupirà: anche se lo scopo è quello pubblicitario, è emozionante ed intenso, parla di noi e del tempo, ma lo fa in modo molto originale.

Torniamo a Gianluca che viaggia alla ricerca di risposte e si racconta nel suo blog Mangia, vivi, viaggia. Nella conferenza accenna ad alcune risposte trovate lungo il suo cammino di ricerca, come quella di un monaco buddhista tailandese su passato, presente e futuro, o quella racchiusa nella parola giapponese ikigai e cioè trovare la propria ragione di vita, riuscire a far coincidere ciò che si ama fare, ciò che si sa fare, ciò che si può condividere e ciò che si può fare per mantenersi.

Il suo augurio, che faccio anche mio, è quello di trovare il nostro ikigai, di essere artigiani del nostro tempo e viaggiatori della vita, non passeggeri. Have a nice life, buona vita.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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