Casa, amici e universi

Il Festival del Viaggio guarda a Oriente

Scritto da il 05/10/2010

 

Pubblicato su il reporter

Quattro giorni di incontri, dibattiti, videointerviste, interventi musicali, recite, film e mostre per raccontare il mondo mescolando geografia, filosofia, storia, archeologia, musica, cinema, teatro e naturalmente letteratura. E’ stato il lungo fine settimana della terza edizione del “Festival della Letteratura di Viaggio” che si è chiuso domenica a Roma, organizzato dalla Società Geografica Italiana e da Federculture nelle tre sedi dei giardini di Villa Celimontana, del Tempio di Adriano e del Palazzo delle Esposizioni.

Quest’anno per la prima volta il festival aveva anche un titolo: “Verso Oriente, il Levante”. Un filo rosso che ha attraversato parole e immagini dando una direzione ai tanti interventi e alle tante proposte e permettendo ai viaggiatori in ascolto di riportarsi a casa pezzi di mondo e percorsi di senso. Frammenti, o forse meglio distillati d’esperienza, che ognuno cercherà di ricomporre in un percorso personale, proprio come avviene in viaggio quando è vero viaggio, e cioè ricerca di senso o meglio di “sensi”. Mi tornano alla mente le parole di Umberto Galimberti, scrittore e filosofo intervenuto proprio su “i sensi dell’andare”: “Noi oggi più che viaggiatori siamo viandanti che camminano senza una mappa in un’epoca priva di certezze e di verità assolute. E come i viandanti dovremmo essere aperti al dubbio e al diverso”. Oriente è il Levante, il sorgere del sole, la luce. Dalla stessa etimologia viene la parola “orientarsi” e forse proprio camminando verso Oriente possiamo ritrovare una direzione nel nostro spaesamento. Quel filo rosso che ha legato i diversi interventi ci ha portato dalla grande Venezia dei tempi della Serenissima attraverso il Mediterraneo, che più di ogni altro mare è da sempre spazio di scambio e mescolanza, per far poi sosta in Turchia e a Istanbul, dove Oriente e Occidente si incontrano. Il viaggio è poi continuato verso Alessandria d’Egitto, che nella sua biblioteca custodiva quell’immenso patrimonio culturale che sta alle radici delle due culture, e poi ancora nelle terre della Bibbia e fra le rovine delle antiche città della Siria, con divagazioni in orienti vicini e lontani. Per chi non c’era, e anche per chi c’era, consiglio il FestBook, il libro-catalogo del Festival della Letteratura di Viaggio, pubblicato da Exorma Edizioni, con testi di interviste, racconti e magnifiche illustrazioni. E se siete di passaggio per Roma a ottobre non perdetevi al Palazzo delle Esposizioni la mostra “Grande Venezia, Terre e genti, fino a Istanbul”, aperta fino al 24, che accosta fotografie attuali ad antiche mappe, la realtà di oggi a quel mondo dai confini incerti che navigatori e commercianti andavano scoprendo nei secoli passati.

Anna

 

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1 Comment
  1. Antonella

    05/10/2010

    mi è piaciuto il riferimento al cammino verso oriente per ritrovare la direzione

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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