Le mie Letture

Il Giro del Mondo in Cinque Libri più Uno

Scritto da il 12/12/2011

chatwin.jpgCredo di non essere mai partita senza un libro, anzi anche più di uno: riduco gli indumenti all’essenziale, ma esagero quando è il momento di decidere quali libri portare. Parto e ritorno con il mio pesante bagaglio di libri letti e non letti, un po’ segnati dalle fatiche del viaggio, ma mai abbandonati lungo la strada, perchè mi sembrerebbe un tradimento di veri e propri compagni di viaggio. Come ha detto in un’intervista Tiziano Terzani, “parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio, fanno compagnia senza essere invadenti, danno moltissimo, senza chiedere nulla”.
Quelli che suggerisco qui di seguito sono ‘libri in cammino’ lungo le strade che percorrono da nord a sud e da est a ovest quattro continenti, Europa esclusa, perché è difficile consigliare un solo libro se questa è la meta: soprattutto, ma non solo, in questo caso la scelta dovrebbe cadere su testi di narrativa e non necessariamente di viaggio.
Per gli Stati Uniti un consiglio forse un po’ ovvio ma non banale è di rileggere Jack Kerouac per poi continuare con i tanti suoi epigoni ‘On the Road’ lungo le strade blu degli USA. E’ un libro cult che ha attraversato le generazioni dagli anni ’50 in avanti, un viaggio verso ovest come percorso di maturazione, ricerca di libertà ed esperienza di vita
Per l’America Latina faccio un’eccezione e consiglio due i libri ‘importanti’: ‘Le vene aperte dell’America Latina’ dello scrittore uruguayano Eduardo Galeano e ‘Amor America’ della giornalista spagnola Maruja Torres. Il primo narra la storia del continente desaparecido dalla Conquista alla caduta di Allende, raccontando avvenimenti taciuti o travisati e scavando sotto la superficie della storia ufficiale: un must per chiunque voglia avvicinare questo paese così ricco e così terribilmente povero. Il secondo è il racconto appassionato dell’America meticcia e india: la Torres risale il Sudamerica dal Cile al confine fra il Messico e gli USA viaggiando sulle ultime fatiscenti linee ferroviarie da sud verso nord, come fanno gli emigrati, e ripercorrendo a circa quarant’anni di distanza quasi lo stesso itinerario del giovane Ernesto Guevara che per amore dell’America sarebbe diventato il Che.
Nessun dubbio per l’Africa: ‘Ebano’ di Ryszard Kapuściński, reporter polacco capace, lui bianco, di immergersi nell’Africa più nera e coglierne l’essenza e la complessità: “Un continente troppo grande per poterlo descrivere. È un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. È solo per semplificare e per pura comodità che lo chiamiamo Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l’Africa non esiste”.
Anche per l’Asia la scelta è semplice: ‘Un indovino mi disse’ di Tiziano Terzani, grande maestro di vita che ci ha da poco lasciati. Nel 1993 assecondando una profezia, decide di viaggiare per un anno in Asia soltanto via terra pur continuando a fare il suo lavoro di corrispondente, ma con la possibilità di osservare paesi e persone da un’angolatura spesso trascurata. Ne esce un libro straordinario che è insieme romanzo, diario di viaggio e riflessione su Occidente e Oriente.
Per un viaggio in Australia irrinunciabile ‘Le Vie Dei Canti’ di Bruce Chatwin, scrittore inglese diventato l’icona del moderno viaggiatore occidentale. Ricordo come attraverso la lettura di questo libro, nello stesso tempo saggio, romanzo e autobiografia, riuscii ad entrare in sintonia con quanto ancora sopravvive della cultura aborigena, mentre a sua volta il paesaggio dava alle pagine il colore e lo spessore del reale. Nelle sue pagine rinasce l’antica cultura aborigena calpestata e avvilita dall’arrivo dei bianchi, raccontata attraverso avventure e incontri nell’Outback, l’interno desertico del paese. E’ un cammino lungo le ‘vie dei canti’ che gli aborigeni ripercorrono seguendo la rete dei sentieri degli antenati creatori. L’analisi si allarga progressivamente a una riflessione appassionata sul nomadismo proposto come alternativa allo stile di vita stanziale. Un libro ideale per chi alimenta dentro di se il richiamo irresistibile della strada.
A.M.

TAGS
RELATED POSTS

LASCIA UN COMMENTO

ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


Collaborazioni

I MIEI LIBRI