Le mie Letture

Il Libro delle Città

on
01/12/2006

Un viaggio attraverso le più belle città del mondo, EDT 2006, €.49.00

Le dimensioni, la carta patinata e anche il prezzo, potrebbero far sembrare questo libro una di quelle strenne da regalare a Natale e da mettere in vista sul tavolino del salotto o, al massimo, una sorta di atlante da consultare.

E invece è un vero libro di viaggio. Prima di tutto per come nasce, da un sondaggio on line fra autori e viaggiatori per indicare le loro città preferite. Poi per lo stile di scrittura, decisamente diverso da quello compilatorio di un atlante. Gli autori vanno alla ricerca del cuore e dell’anima di ogni città, la presentano come una persona, con indirizzo e data di nascita, soprannome e luoghi comuni, qualità e difetti. Perché anche le città, spesso definite disumane, hanno un’anima, spesso più di una, e delle memorie. Come scrive Kofi Annan, “Nella loro accezione migliore le città sono i motori della crescita e le incubatrici della civiltà. Sono un crocevia di idee, luoghi di grandi fermenti culturali e innovazione… ma possono essere anche luoghi di sfruttamento, malattie, crimini, disoccupazione ed estrema povertà…” . Per la prima volta nella storia dell’umanità ci sono oggi più residenti in città che in campagna e ogni anno, secondo stime ONU, la popolazione urbana aumenta di 60 milioni di persone, tre volte tanto quella rurale. Una realtà ambigua ma vitale quella urbana, con cui è necessario confrontarsi perché ci si vive dentro e perché è la direzione verso cui la storia si muove. E anche perché non esiste solo il turismo fatto di grandi spazi, di parchi e deserti, ma anche un turismo urbano sempre più diffuso grazie a collegamenti più rapidi e meno costosi. Le città viste non solo come luoghi da cui evadere, ma anche come polo di attrazione. Sfogliando questo grande libro delle città – una ‘fotografia’ di duecento città – accanto alle destinazioni più classiche, si scopriranno città minori ma non meno belle, o altre cui mai avremmo pensato di prestare attenzione. Tutti luoghi dove più che altrove la vita si coniuga nella sua grande varietà, luoghi dove è bello vagare senza cartina, spostandosi a piedi e ritrovando il gusto di perdersi.

A.M.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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