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Il progetto “Fiori che Rinascono” – Etiopia

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25/02/2007

L’associazione IL SOLE ONG ONLUS nasce a Como nel 1997 con l’obiettivo prioritario di tutelare i diritti dei bambini nel mondo, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Opera in quattro paesi: India, Sri Lanka, Burkina Faso ed Etiopia tramite adozioni a distanza e progetti di sostegno alla famiglia e prevenzione dell’abbandono.
In Etiopia IL SOLE ha scelto di occuparsi di bambini vittime di abusi sessuali nella capitale Addis Abeba e, tramite il progetto FIORI CHE RINASCONO, ha reso operativo un centro/consultorio mirato al recupero e al reinserimento sociale di bambini di età compresa tra i 2 ed i 15 anni ai quali viene garantita assistenza medica, legale e finanziaria,  ma soprattutto la possibilità di un percorso psicoterapeutico riabilitativo.
Il progetto «Fiori che Rinascono»
Lo stupro, in Etiopia, ha assunto i connotati di una malattia epidemica. Un virus sociale che colpisce la vita dei bambini nei centri urbani e in particolare nella capitale. Centinaia di casi di piccole violentate, spesso ben prima dei 15 anni, sono stati portati all’attenzione dell’Associazione Donne Avvocato che assistono gratuitamente le vittime in tribunale. Al momento però le bambine che subiscono violenza non ricevono alcun sostegno e i loro diritti umani vengono sistematicamente negati. Il Sole, d’intesa con il partner etiopico Integrated Family Service Organization, interviene con azioni che hanno effetti preventivi nel lungo periodo, occupandosi delle implicazioni sociali, psicologiche ed economiche che affliggono le giovani vittime.
Grazie all’impegno dell’associazione è già operativo ad Addis Abeba un Centro di Riabilitazione e Consultorio per bambine vittime di abuso sessuale, un progetto che non ha precedenti in Africa. Il Centro, in convenzione con una clinica specializzata, garantisce adeguate cure mediche, trattamenti psicologici per superare il trauma della violenza e sostegno sociale alle famiglie per affrontare lo “stigma” sociale che lo stupro impone alle vittime. Il Centro si propone inoltre di formare famiglie di supporto, disposte ad accogliere in affidamento quelle bambine che, avendo subito violenza tra le mura domestiche, non possono ovviamente farvi ritorno. Inoltre, con la formula dell’adozione a distanza si può prendere in carico casi di bambine, fino ai 15 anni di età, alle quali si garantirà un trattamento completo di cura, riabilitazione e reinserimento sociale tramite gli interventi congiunti di specialisti adeguatamente formati. Il progetto FIORI CHE RINASCONO, che si fa carico di 200 bambini vittime di violenza sessuale in Addis Abeba ha da poco compiuto tre anni e si sta preparando ad affrontarne altri cinque con la stessa serietà, determinazione e tenacia nel perseguire gli obiettivi inizialmente prefissi e adesso ampliati e arricchiti da una serie di interventi e strumenti che la sperimentazione attuata ha evidenziato in quanto necessari alla sua evoluzione.
Per informazioni:
Il Sole Onlus, via L. Leoni 20 22100 Como, Tel (+39) 031.275.065
info@ilsole.org , www.ilsole.org

Tutti i proventi derivanti dai diritti d’autore del libro di Anna Maspero “A come Avventura, Saggi sull’Arte di Viaggiare”, FBE Editore 2006, sono devoluti a favore dell’associazione IL SOLE ONLUS per contribuire al progetto “Fiori che Rinascono” a favore di minori vittime di abusi sessuali in Etiopia.
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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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