Le mie Letture

Il suonatore di bottiglie, Racconti di viaggi e di montagne

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17/04/2008

Manuela Curioni, Il suonatore di bottiglie, Racconti di viaggi e di montagne

Kellermann Editore 2007, € 13,00

Ad affascinarmi non sono stati solo i racconti di dieci anni di viaggi straordinari alla ricerca delle montagne sparse per il mondo, dai deserti alle savane africana, dall’altopiano tibetano alla California. E’ stata soprattutto la scrittura di Emanuela Curioni, profondamente evocativa ed emozionale. Da ogni racconto traspare la passione per l’alpinismo, ma anche il desiderio di camminare il mondo perché paesaggi e persone si possano disvelare al ritmo lento dei passi del viandante.

Scrive Manuela a conclusione dei suoi racconti: “Quando ritorni a Kathmandu dopo aver salito una montagna dell’Himalaya capisci che l’alpinismo è solo uno del molti viaggi che si possono intraprendere nella vita e non sempre è quello che ci rende migliori o più felici. Soprattutto capisci che la cima della tua infanzia, quella fatta di neve e di roccia, si è dissolta in un insieme infinito di scenari, di volti e sensazioni e la montagna non rappresenta più solo un punto di arrivo ma soprattutto un punto di partenza. (…) E’ strano pensare che si debba arrivare nel paese che sfiora il cielo per capire questa cosa, per accorgerti, proprio adesso che sei davanti alle montagne più alte del mondo, che ciò che più ti affascina di esse è quello che intravedi dietro il loro profilo, gli odori e i colori delle pianure e gli occhi misteriosi delle persone che le abitano”.

Una lettura istruttiva per quegli alpinisti che aspirano soprattutto alla conquista della cima, per capire “che essa rappresenta, al contrario, un punto di partenza, il luogo da cui è possibile guardare oltre, al di là delle vette che nascondono l’orizzonte e al di sopra dei nostri stessi sogni”. Una lettura avvincente anche per il viaggiatore che le montagne le guarda dal basso, ma volentieri si ferma ad ascoltare i racconti di chi le abita e a osservare la vita che scorre intorno a questi giganti immobili.

A.M.

Note biografiche

Manuela Curioni, nata a Lodi nel 1966, da oltre vent’anni realizza viaggi in cui coniuga la sua passione per Ia montagna con il desiderio di conoscere nuovi popoli e paesi, cercando poi di rivivere queste esperienze attraverso le parole. Insieme al marito, Roberto Pavesi, ha pubblicato numerosi articoli e servizi fotografici su riviste di settore (ALP, Rivista della Montagna, La Rivista del Trekking, La Rivista del Club Alpino Italiano), oltre a realizzare audiovisivi per serate pubbliche in cui presenta i reportage del viaggi e delle spedizioni alpinistiche compiute. Sempre con il marito ha pubblicato net 1993, per le Edizioni Calderini di Bologna, “Trekking in Lapponia”, la prima guida italiana sull’escursionismo nelle regioni nordiche di Norvegia, Svezia e Finlandia. Nel 2005 il suo racconto “L’oasi di Gentour” è stato pubblicato come finalista nell’antologia “Premio Città di Empoli Domenico Rea”, edita dalla Ibiskos.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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