Le mie Letture

Il viaggio come cura

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22/05/2016

Travel Therapy – Come scegliere il viaggio giusto al momento giusto di Federica Brunini – Ebook Emmabooks €2,99 (originariamente pubblicato da Morellini)

Un “ricettario” per orientarsi nel mondo usando il viaggio come terapia per curare ansie, insoddisfazioni, solitudine e abbandoni. Perché viaggiare fa bene…

Cosa hanno in comune mete turistiche come le Eolie e Seattle? Barcellona e Bali? Roma e il Dodecaneso? La Basilicata e le Isole Mascarene? Tallin e la Polinesia? Torino e Marrakech? L’Alta Val Badia e il Masai Mara? Nulla in apparenza, ma certo qualche aspetto più segreto, visto che la scrittrice e “travel therapist” Federica Brunini le ha sperimentate, scelte e abbinate come possibili rimedi per curare uno stesso malessere. Il titolo del suo nuovo libro “Travel Therapy”, potrebbe far pensare a un manuale su come affrontare i malanni tipici del viaggio, dalla dissenteria alla malaria. E’ invece l’esatto contrario, un libro su come utilizzare i poteri taumaturgici del viaggio per curare varie e diffuse patologie (ansie, insoddisfazioni, solitudine, abbandoni…).

Alla base una teoria non certo nuova, ma spesso trascurata: viaggiare fa bene, a patto di scegliere la destinazione adatta e la compagnia giusta perché, come spiega l’autrice, “nulla come un cambiamento di prospettiva e di geografia può curare le nostre piccole e grandi inquietudini ed esaltare o amplificare le nostre gioie e le nostre soddisfazioni”. Travel Therapy è una sorta di “ricettario” per orientarsi nel mondo e non sbagliare cura/destinazione, ma trarre dal viaggio il massimo dei benefici. Un libro scritto da una donna e rivolto soprattutto ad altre donne, felicemente o disperatamente sole, deluse o innamorate, in compagnia dell’amica del cuore o di un amico da scoprire, con un fidanzato in rodaggio o un marito ormai collaudato, in viaggio di nozze o con un menage da ravvivare… Un manuale di agile lettura, ma non un banale elenco di mete stravaganti e improbabili, come capita spesso di trovare sfogliando le riviste in periodo pre-vacanze estive.

Per facilitare la scelta, le destinazioni sono suddivise per distanza, da quelle vicine a quelle lontane e lontanissime. Non si tratta però solo di trovare la meta adatta in base al clima, al tempo a disposizione, ai costi e ai propri gusti personali. Le destinazioni sono suddivise anche per stati d’animo, perché prima ancora di “guardare fuori” e puntare il dito sul mappamondo, bisogna “guardarsi dentro”, capire i propri bisogni, farsi una diagnosi e scegliere la medicina più adatta. Infatti, nonostante una stessa medicina possa avere effetti diversi su persone diverse, è anche vero che alcune mete più di altre sembrano possedere gli ingredienti giusti per far ritrovare il sorriso e il benessere. E Federica Brunini, mai banale, talvolta un po’ spiazzante, da vera viaggiatrice dispensa consigli con sicurezza e buonsenso sul dove andare per ottenere il massimo dei benefici, offrendo anche una manciata di dritte sul come orientarsi una volta arrivati a destinazione. Il primo consiglio? Partire. E andare là dove porta il cuore…

E per conoscere meglio l’autrice fate un salto sul suo blog.

Anna

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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