Amor America

In difesa della Pachamama

Scritto da il 27/09/2011

Aggiornamento 27-09-11 : leggi Il Cambiamento articolo 1articolo 2. Leggete anche i commenti di Pedro, quello all’articolo 2 fa assoluta chiarezza. Chiaro anche questo articolo di Peacelink. Morales ha denigrato la marcia dichiarando che era manovrata da forze esterne ed estranee, ha usato ancor prima della polizia i coloni “indigeni” come scusa per giustificare la presenza della polizia. Scrive David Lifodi: “Può darsi che Morales resti in sella, ma purtroppo i fatti di domenica scorsa non sono un brutto sogno: un governo indigeno (? il punto interrogativo a questo punto è d’obbligo) ha attaccato violentemente una marcia di comunità indigene che reclamavano diritti, rispetto e dignità. Indipendentemente dall’accertamento delle responsabilità, il rapporto di fiducia tra movimenti sociali e, più in generale, tra la società civile di un paese a forte maggioranza india, ed il suo governo, si è interrotto: ricostruirlo sarà molto difficile.”

17-09-11 : Simbolo del riscatto delle popolazioni indigene, Evo Morales oggi è accusato proprio da migliaia di indigeni in marcia contro il progetto di autostrada che unirebbe Villa Tunari a San Ignazio di Moxos tagliando in due l’area protetta del parco di Isiboro Secure, oltre 1 milione di ettari dove abitano 64 comunità indigene, il 30% dei mammiferi di tutta la Bolivia, 180 specie di pesci e il 34% del totale nazionale delle specie di uccelli.

Per unirti alla campagna contro il progetto di autostrada clicca qui http://www.avaaz.org/es/save_tipnis/?sbc

En cuestión de días, el gobierno boliviano podría dar luz verde a una mega-carretera ilegal que abriría una enorme brecha a través de una zona protegida del bosque amazónico. Pero los bolivianos se están defendiendo y nosotros podemos ayudarles a ganar esta batalla. El presidente Evo Morales está permitiendo que empresas
extranjeras se repartan la Amazonía: talando árboles, y estableciendo grandes explotaciones mineras y agrícolas en el fértil suelo amazónico. Al impulsar esta inmensa carretera, Morales disparará aún más la fiebre depredadora sobre una de las selvas más importantes del mundo, aunque para ello esté incumpliendo las leyes vigentes. Y ahora, mientras los últimos permisos se están evaluando, voces ciudadanas están pidiéndole al gobierno que busque rutas alternativas, y Evo Morales empieza a sentirse contra la pared. Cerca de dos mil indígenas con sus familias han salido a marchar 600km, y ahora nosotros podemos unirnos a esta protesta.Haz clic abajo para firmar esta urgente petición para detener esta carretera y reenvía este mensaje a todo el mundo. Entregaremos la petición junto con nuestros amigos indígenas durante el final de la marcha en La Paz, y directamente a la oficina del Presidente. Puedes unirte a esta campaña siguiendo este enlace: http://www.avaaz.org/es/save_tipnis/?sbc

Anna

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1 Comment
  1. Rispondi

    pedro navaja

    18/09/2011

    Cara Anna, manderò questo anche all’altro sito per dar modo a chi legge di avere delle informazioni sulla biodiversità.

    La biodiversità del Parco Nazionale Territorio Indigeno Isiboro Sècure (TIPNIS) è, anche in vari appelli che circolano in Bolivia, grandemente sottostimata.

    Le ragioni sono molteplici:
    – è un’area molto poco conosciuta e studiata. Dal settore nord, del dipartimento del Beni, arrivarci è un’impresa che richiede giorni di viaggio principalmente per via fluviale. Dal lato sud di Cochabamba non si entra se non si hanno le autorizzazioni delle organizzazioni dei colonizzatori coltivatori di coca, le stesse da cui proviene Morales e grandi elettori della strada.
    – Il SERNAP (il sistema nazionale di aree protette della Bolivia) si è sempre occupato poco di quest’area per l’opposizione dei cocaleros. Rispetto al passato, quando il SERNAP, indipendentemente dal governo, emetteva le sue opinioni in caso di attività in aree protette, ora tace.

    Detto questo il TIPNIS è probabilmente l’area protetta con la maggiore biodiversità della Terra (maggiore del Parco nazionale Manu del Perù o del Madidi della Bolivia, entrambi più estesi).

    Le ragioni sono abbastanza semplici: mentre il Manu o il Madidi coinvolgono, come il TIPNIS, tutti gli ecosistemi forestali dal limite della vegetazione arborea fino alle foreste di pianura, con una coincidenza abbastanza simile di ecosistemi, il TIPNIS conserva nei suoi limiti un’ambiente che entrambe non hanno (solo marginalmente il Madidi): la savana.

    Detto questo si possono stimare in:
    -1.000-1.200 specie di uccelli (75-80% del totale nazionale)
    350-400 anfibi e rettili (70-80%)
    150-180 mammiferi (50-60%)
    almeno 5.000 specie di piante (25-35%)
    300-400 di pesci (60-70%)

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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