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In viaggio con Corto

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09/08/2011

Hugo Pratt – I luoghi dell’avventura – Un itinerario sulle tracce di Corto Maltese attraverso le opere di Hugo Pratt e le fotografie di Marco D’Anna
Museo d’Arte – Riva Caccia 5 – Lugano 8 luglio – 2 ottobre 2011

La Manciuria, l’Armenia, l’Etiopia, la Svizzera, l’Irlanda, la Bretagna, l’Argentina, Venezia, la Turchia, Samarcanda, le isole dei Mari del Sud e dei Carabi, le foreste amazzoniche, le steppe mongole e siberiane… Sono i luoghi che fanno da sfondo alle avventure di Corto Maltese, il personaggio più celebre nonché l’alter ego del grande fumettista Hugo Pratt.
E sono anche i luoghi riproposti dalla mostra in corso presso il Museo d’Arte di Lugano attraverso centocinquanta fra acquerelli, studi e tavole originali dell’artista, accostati alle fotografie di Marco D’Anna.
La stupefacente sintesi grafica dei disegni (“Vorrei arrivare a dire tutto con una linea”, ripeteva Pratt), unita la forza evocativa delle foto in bianco e nero e delle rielaborazioni di foto polaroid, trasportano il visitatore in un mondo magico e avventuroso in bilico fra immaginazione e realtà, suggestione e racconto. Insieme sanno restituire appieno le atmosfere e l’anima stessa di luoghi e di ambienti così diversi, uniti solo dalle avventure del marinaio rude e romantico, uno spirito libero nato dalla fantasia di Pratt nutrita da una vita di viaggi e sempre alla ricerca di nuove storie ed esperienze .
Il percorso espositivo si snoda in base a un criterio per aree geografiche e per nuclei tematici, come nel caso dei disegni della celebre “Ballata del mare salato” dove per la prima volta apparve il personaggio chiave di Corto Maltese. Ma il materiale esposto è raccolto secondo due piani paralleli: quello fotografico e quello che si può solo definire come “grafico-letterario”, perché è proprio con Pratt che il fumetto viene sdoganato, uscendo dagli angusti confini del genere popolare e d’evasione per diventare “letteratura disegnata”.
Una mostra capace di restituirci le atmosfere dei luoghi, ma anche i motivi e i temi cari a Pratt: l’avventura, l’amicizia, le donne, il mare…e in fondo il viaggio stesso come unica vera meta dell’eterno andare di Corto, forse l’ultimo possibile epigono di Ulisse.

P.S. : Da non perdere il bellissimo catalogo della mostra “Hugo Pratt – I luoghi dell’Avventura” edito da Rizzoli Lizard con i testi di Steiner e le foto di D’Anna.

Pubblicato su il reporter

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1 Comment
  1. Rispondi

    hotel cilento

    03/09/2011

    che articolo interessante

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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