Il Senso del Viaggio

Le 100 esperienze che vorrei fare e i 100 posti che vorrei vedere prima di morire

Scritto da il 29/08/2008

Riprendo la riflessione sull’inaspettata e prematura morte di Mr. Freeman.

Mi piace pensare alla vita come a un viaggio in treno, con tante stazioni dove possiamo scendere e poi risalire. Possiamo cambiare scompartimento o vagone o treno, fermarci in un luogo per qualche ora per un tempo lunghissimo.

Qualcuno viaggia in prima classe, i più in seconda, la grandissima maggioranza a fatica trova posto a sedere e molti rimangono aggrappati al predellino senza riuscire nemmeno a entrare…  Il biglietto è aperto, con la data d’inizio, ma non quella di scadenza. E il treno è solo one-way. Ci si può fermare, si può cambiare direzione, ma non tornare indietro. Un po’ come i biglietti aerei RTW (round the world).  Sono le regole del gioco. A un certo punto il biglietto “expires” come dicono gli inglesi (mi piace questa parola perché dà proprio l’idea di esalare l’ultimo respiro). Non siamo più noi a scegliere se scendere o meno, semplicemente ci viene imposto nonostante le nostre rimostranze: “Ma come, con ancora tutte quelle cose da fare e vedere?”. L’avventura finisce lì. Non c’è un ufficio reclami se il viaggio è stato troppo breve o troppo scomodo, se non siamo stati soddisfatti del percorso, se non abbiamo raggiunto la meta prefissata, se i compagni di viaggio non sono stati di nostro gradimento… Il treno riparte, ma senza di noi, gli altri si sbracciano, ci salutano, piangono, per un po’ saremo l’argomento della loro conversazione, poi qualcun altro prenderà il nostro posto sul sedile lasciato vuoto.

E allora, per continuare con la metafora del treno, riflettendo sulle “100 cose da fare prima di morire”, voglio iniziare un gioco, a metà fra il diario di viaggio e l’analisi dei miei desideri. Proverò a ripensare alle stazioni dove mi sono fermata e a quelle dove ancora vorrei fermarmi. Nazim Hikmet scrisse che “Il più bello dei mari è quello che non navigammo“. Inevitabile quindi che i miei desideri come quelli della maggior parte di noi, riguardino soprattutto i luoghi dove non sono stata. Ma visto che sono ormai oltre il “mezzo del cammin di nostra vita” (e non mi è dato di sapere quale sarà la stazione cui dovrò scendere), credo sia opportuno includere nell’elenco anche le esperienze fin qui vissute. Quindi le prime 50 stazioni tratteranno del passato, dalla 51 in avanti (… senza limiti di numero perchè è bello anche solo sognare…), parlerò del futuro. Chiaramente, in accordo alla natura di questo blog, parlerò soprattutto di luoghi, incontri ed esperienze, tralasciando quei “desiderata” e quelle scelte di vita che esulano dall’argomento viaggio (ma forse non poi così tanto ripensando alla metafora della vita come viaggio da cui sono partita…).

Visto che sarà un “work in progress” che scriverò un po’ per volta, sposterò questo post nelle Pagine Fisse. Quindi per proseguire la lettura, cliccate qui!

A.M.

 

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1 Comment
  1. Rispondi

    thegrid

    15/09/2008

    bell’intervento a zaino zingaro.

    ciao

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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