Il Senso del Viaggio Le mie Letture

Letteratura e viaggio

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15/07/2016

Vascello_Citazione

Se è vero che il viaggio è alle radici di molte civiltà, tra cui sicuramente quella occidentale, e se è vero che la letteratura è una delle maggiori espressioni di questa civiltà, ne deriva inevitabilmente l’esistenza, fra i due, di un rapporto privilegiato. Qualche citazione su questo legame fra libri e viaggi…

“Non mi interessa viaggiare solo nella testa, perché mi interessano le persone e le cose, i colori e le stagioni, ma mi è difficile viaggiare senza la carta, senza libri da porre dinanzi al mondo come uno specchio, per vedere se si confermano o si smentiscono a vicenda”. (Claudio Magris)

“Prendo il libro fermo alla piega, mi rimetto alla sua andatura, al respiro di un altro che racconta. Se anch’io sono un altro è perchè i libri più degli anni e dei viaggi spostano gli uomini”. (Erri De Luca)

“La mia geografia ha sempre un riferimento a un mondo letterario e fantastico. Per me, un viaggio è una ricerca che scaturisce da una lettura… I miei viaggi sono stati per me l’occasione di recarmi in un luogo che già esisteva nella mia immaginazione. Mi succede spesso che il libro scateni in me il desiderio di un viaggio, il bisogno di vedere, di verificare”. (Hugo Pratt)

“Non esiste un vascello veloce come un libro / per portarci in terre lontane / nè corsieri come una pagina di poesia che si impenna; / questa traversata può farla anche il povero / senza oppressione di pedaggio / tanto è frugale / il carro dell’anima”. (Emily Dickinson)

“Ai viaggi, come ai libri, non si dovrebbe regalare il proprio tempo. Glielo si dà in prestito col pieno diritto di esigere un tasso da strozzini”. (Alfredo Antonaros)

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


I MIEI LIBRI