Le mie Letture

Mamma li Turchi

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13/05/2011

Emanuele Bellini – “Mamma li Turchi-In bicicletta nelle terre dell’Apocalisse” – Editore POLARIS 2011 – Collana: Per le vie del mondo

Fisico poco atletico di natura, timido e con risultati scolastici mediocri in italiano: così si descrive nel suo libro“Mamma li turchi” Emanuele Bellini. Non sembrano i presupposti migliori per affrontare impegnativi percorsi ciclistici in paesi di cui non si conosce la lingua e poi prendere carta e penna e trasformare l’avventura in un libro. Eppure ne sono nati un viaggio splendido e un primo libro di piacevolissima lettura e per nulla banale. Emanuele ha trovato uno strumento per superare le proprie paure: la bicicletta. È proprio in sella alla sua bici che è riuscito a vedere oltre i suoi limiti, a guardare con fiducia alla vita e a trasformare i sogni in realtà: “pedalavo e gli orizzonti si allargavano e le montagne si trasformavano in pianure…”.

Il giovane autore, profondamente cristiano, da sempre per le sue vacanze ha scelto il pellegrinaggio, ma, cercando di unire fede e passione, ha optato per un pellegrinaggio particolare, sempre in bicicletta. È, come lui stesso si definisce, un “ciclopellegrino”. In compagnia dell’amico Gabriele, affronta prima le strade d’Europa verso Santiago, Medjugorje e Gerusalemme, poi si dirige verso Oriente per quella che è stata ad oggi la sua avventura più grande e che racconta in questo libro, il primo della collana di narrativa “Per le vie del mondo” dell’Editore Polaris. Sceglie la Turchia per conoscere luoghi come Efeso, Antiochia e Corinto, oggi di religione musulmana ma spesso citati nei Vangeli, e soprattutto per provare a essere lui l’extracomunitario, per andare a verificare di persona tanti luoghi comuni e preconcetti su un mondo di cui ha sentito parlare solo dai mezzi di comunicazione. Inizialmente è un po’ troppo trattenuto da eccessivi timori, evidenti dal titolo stesso del libro e raccontati nei primi capitoli “Paure” e “Muri”, ma lungo il percorso incontrerà persone straordinarie, sempre gentili e ospitali, che faranno del suo viaggio un’intensa esperienza umana e gli faranno concludere che “le paure sono solo nella nostra testa”. Un libro che, al piacere della lettura, unisce amore per la gente, passione per la bicicletta e fede. Davvero un ottimo compagno di viaggio, capace anche di regalare un po’ di serenità.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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