Interviste

Radio Capodistria-2011: Mollo tutto

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02/01/2011

Se davvero non è possibile “mollare tutto e andare via” per un anno intero, forse ci si può concedere come buon surrogato un vero viaggio, un gap travel. È quel che chiamano “viaggioterapia”: un’occasione per staccare davvero, ritrovare il contatto con il proprio io più autentico, guardare a se stessi e alle cose da una diversa angolazione, mettersi alla prova, ricrearsi. I benefici non mancano e per qualcuno funziona meglio della psicoterapia (è sicuramente più divertente e non ci sono controindicazioni…).
Da “Il mondo nelle Mani” di Anna Maspero

E qui l’intervista in tema a Radio Capodistria

 

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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