Pensieri in libertà

Non smettere mai di cercare

on
01/07/2009

Un giorno di molti anni fa a Capo Comorin, l’estrema punta meridionale dell’India, un luogo sacro dove si incontrano gli oceani, un santone mi disse di non smettere mai di cercare, perché trovare per me significava morire.

Anna che scende il Nilo cercando l'Aleph

Anna che scende il Nilo cercando l’Aleph

Borges racconta che appoggiando l’orecchio a una colonna nella moschea di ‘Amr, al Cairo, si sente il brusio dell’Universo intero. Perché lì è racchiuso l’Universo, un Aleph appunto, un “occhio di Dio in questo mondo”.

L’Aleph?” ripetei. “Sì, il luogo dove si trovano, senza confondersi, tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli.” (Da : L’Aleph, J.L.Borges)

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4 Comments
  1. Rispondi

    Cinzia

    02/07/2009

    quanto è difficile continuare ad essere coerenti e cercare in un mondo dove sono tutti arrivati. almeno credono, e se ne vantano pure………!!!!

  2. Rispondi

    Giampiero

    03/07/2009

    D’accordo con te cercare, scoprire, provare…è essere vivi, continuare a essere vivi. Ma credo che molti di noi hanno smesso da tempo di cercare e sono morti ma ancora non lo sanno!

  3. Rispondi

    patrizia crepaldi

    28/07/2009

    forse non si trova quello che si cerca perchè non c’è nulla da trovare se non il cercare stesso.Un po come in “Notturno indiano” di tabucchi!

  4. Rispondi

    Rosanna

    31/07/2009

    Cercare implica umiltà e capacità di cambiare il nostro punto di “visione” che, ai più esigenti, prende tutta la vita.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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