Le mie Letture

Ogni viaggio è un romanzo

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06/06/2010

Paolo Di Paolo, Ogni viaggio è un romanzo. Libri, partenze, arrivi, Editore Laterza 2007

Diciannove dialoghi per diciannove scrittori seguendo le tracce dei libri da loro scritti, degli autori e dei luoghi da loro amati. “Viaggi e romanzi” è il titolo e il tema del libro. Si parla di città italiane ed europee, di Africa e di oriente, di partenze e di arrivi. E soprattutto si parla di scrittura, perché c’è una segreta corrispondenza, un filo rosso che lega le pagine di carta alla geografia fisica e sentimentale degli scrittori, i luoghi ai libri da loro amati.

Un libro dove però non ci si perde perché Di Paolo tiene saldamente il bandolo della matassa e ci accompagna per mano. Anche noi con lui entriamo in punta di piedi nelle case degli scrittori e ascoltiamo il loro intimo dialogare, più come ospiti che come spettatori. Non c’è più un intervistatore e un intervistato, i ruoli si mescolano, solo ne emerge una conversazione colta e ricca di spunti, una scrittura densa di rimandi e allusioni in una continua alternanza fra il qui e l’altrove, i luoghi di appartenenza, quelli di adozione e quelli solo sfiorati nei viaggi. E il lettore si ritrova così quasi per magia a dialogare con Camilleri, Petrignani, Tabucchi, Campo, Affinati, Culicchia, Debenedetti, Capriolo, Marcoaldi, Petri, Fusini, Mazzucco, Riccarelli, Gamberale, Trevi, Maraini, Anedda, Covito, La Capria. E’ un saggio che si legge come un romanzo, perché è un dialogo serrato in forma di racconto, in cui la parola detta si mescola a quella scritta. L’autore riesce a ricucire frammenti di mondo e di pensieri per accompagnarci in un viaggio da fermi che è un tributo al potere della scrittura, perché, come racconta Melania Mazzucco all’autore, “la scrittura è il viaggio che sta all’inizio e alla fine di ogni spostamento fisico”. Ogni viaggio è un romanzo. E naturalmente, ogni romanzo è un viaggio… 

Pubblicato su il reporter

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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