Le mie Letture

Positive Travelling

on
15/04/2008

“Viaggiare positivo”. Due semplici parole che racchiudono una filosofia. Due parole che inglobano il concetto talvolta abusato di “viaggio responsabile” e aggiungono il piacere del viaggiare, lasciando a casa i pregiudizi e partendo con la voglia di dare e non solo di ricevere. Questa è la sintesi, brevissima, della lunga intervista di ieri con una splendida signora inglese, Hilary Bradt, fondatrice della Casa Editrice omonima che pubblica le guide di viaggio Bradt, da oggi disponibili in traduzione italiana per le FBE edizioni, specializzata in letteratura di viaggio. Per ora sono stati pubblicati solo alcuni titoli, il Madagascar, scritto da Hilary stessa, e altre sei guide dedicate soprattutto all’Est Europa. A breve seguiranno altri titoli, per arrivare alla traduzione dell’intera collana di guide, oltre 100 titoli che coprono destinazioni, anche le più insolite, dall’Antartide a Zanzibar.

Sono un’autore di guide per la Casa Editrice Polaris, e ovviamente utilizzo le guide Polaris insieme ad altre collane come la EDT in tutti i miei viaggi, ma credo che la diffusione anche in Italia di questa nuova collana possa essere solo un valore aggiunto di grande qualità e un’opportunità in più per scegliere consapevolmente, non solo la destinazione, ma anche il nostro “compagno di viaggio”.
Per ora mi fermo qui, sto partendo per un giro di proiezioni, e non ho il tempo di raccontare più in dettaglio la conversazione di ieri al Mama Cafè, la location milanese della presentazione. Tornerò a breve sulle guide Bradt, di cui ho già avuto occasione di sperimentare proprio la bellissima guida Madagascar, allora solo in inglese, in uno degli ultimi viaggi.
A.M.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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