Casa, amici e universi Le mie Letture

Prendiamoci il futuro

Scritto da il 22/05/2012
Avevo pubblicato questa recensione parecchio tempo fa, ben prima del successo alle amministrative del M5S. Lo ripubblico ora, perchè di cose sensate nel libro ce ne sono parecchie. E adesso forse si potrebbe, almeno in qualche realtà, passare dalla teoria alla pratica…07 novembre 2010

Giornata di pioggia. Ottima occasione per scomparire e leggersi un libro: Beppe Grillo, “Prendiamoci il futuro” Rizzoli 2010. Mi sono pienamente ritrovata nelle sue riflessioni. Non voglio aggiungere mie parole alle sue, semplicemente qui di seguito trascrivo qualche brano significativo. E se volete ci sono il suo visitatissimo www.beppeegrillo.it e i gruppi meetup sparsi in giro per l’Italia. Per uscire dal coma profondo in cui siamo caduti.

“Il progresso non si può fermare, dicono. Come se il progresso fosse per forza una locomotiva in discesa e senza freni. L’unica cosa che non è stata ancora toccata dal progresso è l’idea di progresso. Se vogliamo continuare a credere nel progresso, dobbiamo far progredire anche l’idea di progresso.”

“Miliardi di tonnellate di merci vanno avanti e indietro sulle strade, sulle ferrovie, nei cieli e sui mari. prodotti fanno viaggi pazzeschi Non sarebbe ora di cambiare questo sistema assurdo?… Dobbiamo riciclare e riutilizzare i materiali di cui ci serviamo. Stiamo cominciando a farlo… Per più di duemila anni le merci sono state trasportate con varie forme di energia solare indiretta, quella degli animali da soma, del vento, dell’acqua. Oggi i mezzi di trasporto non usano più energia solare ma energia del petrolio, centinaia di milioni di tonnellate all’anno, che diventano miliardi di tonnellate di CO2, nell’atmosfera e che producono danni economici sotto forma di effetto serra, tifoni, uragani, siccità… Mi sembra chiaro allora che il ritmo attuale di crescita dei trasporti è un mostro mai esistito prima e che mai potrà esistere in futuro. Stiamo vivendo pochi decenni di follia.” “La Danimarca esporta 4 milioni di biscotti negli Stati Uniti ogni anno, gli Stati uniti 4 milioni di biscotti in Danimarca… Non farebbero prima a scambiarsi la ricetta? La Gran Bretagna non sta meglio: importa ogni anno duecentomila tonnellate di carne di porco straniero. Ma esporta anche duecentomila tonnellate di porco britannico. E se ognuno si mangiasse i porci suoi?” “In un pianeta sempre più affollato, dove miliardi di persone vogliono un maggior benessere materiale, si potrà soddisfare tutti solo se si ricomincerà a produrre e consumare localmente tutto quello che è possibile, lasciando ai commerci a lunga distanza il resto. Un pomodoro prodotto in Cina, in Italia deve costare 50 curo, 10 centesimi di prodotto e 49,90 di danno ambientale. Poi chi vuole il pomodoro esotico lo compri pure.” “Perché dobbiamo mandare le merci in giro per il mondo. Neanche fossero turisti. È per loro che costruiamo l’alta velocità? Per far viaggiare una mozzarella a 280 chilometri all’ora? In questo folle su e giù per il pianeta di aerei, navi, traghetti, camion e treni sempre più Tav, chi ci guadagna è il commercio e non più la produzione. Anzi, il contadino, l’artigiano vengono espulsi dal sistema produttivo dagli ipermegasupermercati, punti di carico e scarico delle merci del pianeta.”

“L’informazione sta andando al potere. Loro non lo sanno ancora, credono che al potere rimarrà per sempre la propaganda. In Rete non ci vengono perché il Paese è colpito da una grave forma di digital divide. Si sono formati due blocchi: uno che si informa in Rete, l’altro che viene disinformato dai giornali e dalla televisione…Le raccolte pubblicitarie per gli spazi su giornali e televisione diminuiscono, presto crolleranno. In parte si sposteranno in Rete. Uno spazio che non si gestisce con le balle… Dove non poté la politica, potrà l’economia.”

“Il movimento nato in Rete è lento, lentissimo, ma inarrestabile… Sono un ottimista. Credo che sulla Terra potrebbero vivere sette, otto o nove miliardi di persone in condizioni decenti.”

Grazie Beppe. Sono contenta di vivere in una cascina che si chiama il Grillo!

Anna

 

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1 Comment
  1. Rispondi

    laura (Raya)

    28/11/2010

    da “Malattia e destino: il valore e il messaggio della malattia” di Thorwald Dethlefsen-Rudiger Dahlke:
    La nostra crescita è velocissima: i sistemi di comunicazione raggiungono ogni angolo del mondo, ma non comunichiamo col vicino o il compagno di vita, non sappiamo utilizzare il tempo libero, produciamo e distruggiamo prodotti alimentari per manipolare i prezzi, viaggiamo comodamente in tutto il mondo ma non conosciamo noi stessi. La filosofia del nostro tempo conosce solo la meta della crescita e del progresso. Che scopo ha il progresso? Un progresso ancora maggiore! L’umanità si è imbarcata in un viaggio senza meta. Deve quindi porsi sempre nuove mete per non cadere nella disperazione.

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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