Le mie Letture News

Scoperta l’isola dove naufragò Robinson Crusoe

Scritto da il 04/11/2008

Di Andrea Lessona ho appena terminato di leggere il suo ultimo libroYeats Country. Viaggio nello spirito dell’Irlanda“, Edizioni Saecula. E’ un reportage profondamente evocativo e denso di suggestioni, dedicato alla sua Terra dell’Anima, l’Irlanda, e all’amato poeta William Butler Yeats, Premio Nobel per la Letteratura. In attesa di pubblicarne una recensione, vi propongo questo suo articolo tratto dal giornale on-line che dirige, Il Reporter, su un’altra isola, anch’essa legata indissolubilmente alla letteratura…

 

L’isola che non c’era, adesso c’è. E’ quella dove approdò esausto e smarrito dopo il naufragio il marinaio scozzese Alexander Selkirk nel 1704. L’uomo cui Daniel Defoe si ispirò per scrivere il suo celebre romanzo: “The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe“.
L’atollo fa parte dell’arcipelago Juan Fernandez, al largo delle coste del Cile, e porta il nome spagnolo di Agua Buena. Scavi nella boscaglia della zona hanno riportato alla luce resti di un accampamento di fortuna abitato da un europeo.
La notizia, pubblicata sulla rivista “Post-Medieval Archaeology”, ha così confermato le ipotesi precedenti e la storia raccontata nel libro di Defoe che gli regalò un successo senza tempo.
Tra gli oggetti più importanti ritrovati c’è una coppia di compassi nautici. Gli stessi che aveva visto il capitano Woodes Rogers nel 1709 quando strappò dall’isolamento il povero Alexander Selkirk per poi “restituirlo” alla civiltà.
Grazie a studi approfonditi nella area, gli esperti hanno capito come lo scozzese riuscì a sopravvivere da solo e così a lungo in questa terra selvaggia. L’uomo aveva costruito due ripari vicino a un ruscello dove si dissetava.
Sempre da lì, poteva tenere sotto controllo la riva e il mare nella speranza di avvistare una nave che l’avrebbe portato in salvo. E così avvenne, dopo quattro anni passati in mezzo al nulla.
A dare conforto a Selkirk, come confermato nei rapporti relativi al suo salvataggio, c’era una bibbia strappata alle acque. La lettura del libro sacro e la sua fede gli permisero di affrontare la solitudine, ricavandone un senso di pace interiore unico, che perse non appena fu di nuovo “ingoiato” dalla civiltà. Ancora oggi non è certo se Defoe, da tutti considerato il “padre del romanzo inglese”, incontrò Alexander Selkirk o sentì solo raccontare la sua avventura. Da oggi è però certo che lo scozzese visse davvero ad Agua Buena, l’isola di Robinson Crusoe.
Di Andrea lessona – Da Il Reporter (www.il reporter.com)

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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