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Si chiude un capitolo della storia della Cascina Chigollo: il Ristorante Il Grillo cessa l’attività

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02/11/2023

Oggi è stata annunciata ufficialmente via stampa la cessazione dell’attività a fine anno del Ristorante Il Grillo. Non è una sorpresa perché da mesi la voce correva, ma ne scrivo solo ora, quando la notizia è diventata pubblica. Vorrei aggiungere alcune riflessioni sull’iter che ha portato al termine della bella avventura del Ristorante Il Grillo, anche perché leggendo l’articolo qualcuno, sia fra i residenti che fra i tanti che frequentano il posto, potrebbe preoccuparsi rispetto alle non meglio specificate “altre destinazioni della cascina”.

Ristorante Il Grillo

In ogni cambiamento qualcosa si perde e la chiusura del Ristorante Il Grillo è sicuramente una perdita e non solo per Patrizia e Antonio, i due storici gestori: il ristorante è parte importante della cascina Chigollo e ne è un po’ anche il simbolo, tanto che da molti ormai l’intera cascina è conosciuta con questo nome. Purtroppo, onerosi lavori di ristrutturazione del tetto, degli impianti e dei tre piani del blocco del ristorante erano divenuti improrogabili, rendendo necessaria una riflessione sul futuro da parte di proprietari e gestori. Solo un anno fa avrei detto che la storia del ristorante sarebbe continuata, visto l’interesse all’acquisto dell’intero blocco dell’edificio da parte degli attuali gestori a cui naturalmente era stato offerto per primi e in via esclusiva. Invece, dopo oltre quattro anni di incertezza, alla fine dello scorso anno hanno comunicato che non intendevano acquistare: una scelta per me inaspettata e che so anche sofferta da parte di Patrizia e Antonio, dopo quarant’anni di dedizione per un ristorante che hanno fatto conoscere e apprezzare ben oltre i confini della nostra provincia. Da parte mia, preso atto della loro decisione e quindi libera da vincoli, avevo cambiato programma e deciso di rimboccarmi ancora una volta le maniche per iniziare, appena liberi i locali, la ristrutturazione del tetto e di due piani dell’edificio, mettendo in vendita il solo ristorante per affrontare le spese ingenti dei lavori di ristrutturazione. Avrei preferito passare il testimone e lasciare ad altri oneri e onori, ma volevo anche evitare che nuovi proprietari sconosciuti potessero intervenire magari con logiche speculative alterando una parte importante della cascina. Per quarant’anni ho gestito, anno dopo anno, pezzo a pezzo le ristrutturazioni, traghettando la cascina che era (e che ancora è) all’attuale complesso. Con mio fratello Silvio e la sua famiglia abbiamo proseguito la strada tracciata da mio padre e mia madre, con un recupero degli edifici internamente ed esternamente senza rinunciare alla vocazione agricola del complesso, ma valorizzando anche gli aspetti residenziale, di accoglienza e sportivi, visto che per sopravvivere le vecchie cascine necessariamente hanno bisogno di reggersi anche economicamente. E tutto questo cercando di non alterare il sapore dell’antico cascinale lombardo, sempre attenti alla salvaguardia della natura circostante. D’altra parte, chiunque può vedere e giudicare.

I miei programmi di ristrutturazione sono però di nuovo cambiati quando, altrettanto inaspettatamente, è giunta un’offerta di acquisto dell’intero blocco da parte del Tennis Grillo con un progetto, necessario per il prosieguo della loro attività, che non contrastava, ma anzi implementava la vocazione sportiva della cascina. Era stato proprio mio padre, ancora nel lontano 1962, a costruire qui quelli che credo siano stati i primi campi da tennis di tutta la provincia di Como. Dunque, nessun intento speculativo da parte della proprietà, ma la ricerca di una strada in continuità con il passato che permetta a questo luogo amato (e anche sofferto, come in ogni amore), di avere un futuro e di non fare la fine di tante altre cascine della Brianza scomparse o in rovina.

Da parte mia, anche se mi pensionerei volentieri, temo che i lavori da fare non mi mancheranno comunque: la Cascina Chigollo è un “work in progress” che ha sempre molto bisogno di accudimento e ci sono parecchi interventi di ristrutturazione dentro e fuori nel resto del complesso che sono in lista d’attesa.

Per concludere questa riflessione, e sono certa di interpretare anche il pensiero degli altri proprietari della cascina, un grazie sincero a Patrizia e Antonio che per quarant’anni hanno gestito il ristorante Il Grillo con passione e competenza e un augurio per le loro future attività, visto che alla pensione loro proprio non ci vogliono pensare.

IL GIORNO DOPO… : Il quotidiano La Provincia ha pubblicato un articolo a completamento del precedente con parte della mia riflessione attingendo a questa mia pagina web. Ringrazio La Provincia per l’attenzione nei miei confronti.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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