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TEDx : cibo per la mente

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07/11/2010

TEDxLakeComo 2010. Ci sono 700 TEDx in giro per il mondo e se volete saperne qualcosa di più andate a questo link. Ma forse basta leggere i commenti pubblicati su FB di alcuni dei presenti ieri  a TEDx: “E’ stato un meraviglioso banchetto per la mente, con tante portate diverse”, “all’uscita ieri la sensazione era quella di aver partecipato a qualcosa di unico e inestimabile!” “Grande giornata, un paio di interventi di valore assoluto!” “Grazie per la giornata indimenticabile e le grandi boccate d’ossigeno!!” “Thanks for such an inspiring day, so much food for thought!”

Una giornata full immersion che è stata un’iniezione di ottimismo, un’occasione per sentirsi un poco meno soli a combattere e sperare in un mondo diverso dove il mercato non sia l’unico dio, uno spazio per condividere informazioni, far girare idee. Perché serve uno sguardo lungo che vada oltre l’oggi. Hanno parlato veterinari, bioingegneri, inventori, chirurghi, antropologi, economisti, esperti climatici, registi, imprenditori della solidarietà, giornalisti… Una degli invitati, donna forte e coraggiosa, ha concluso il suo intervento dicendo “Questo mondo che descrivo è diverso da quello in cui viviamo, ma è quello in cui vorrei vivere e per cui voglio lavorare oggi”. Un altro ha aggiunto: “l’utopia è come l’orizzonte, serve a continuare a camminare, l’orizzonte si muove, è irraggiungibile, ma ci spinge a camminare. Se invece costruiamo muri, sbarriamo la strada”. In un’epoca in cui ci sentiamo traditi dalle utopie, capiamo però che rimangono necessarie, anche se devono essere bilanciate dal disincanto.

Una giornata che mi ha fatto tornare in mente Tiziano Terzani quando parlava di ‘the organization’, una sorta di organizzazione ramificata in tutto il mondo, l’insieme di tutte le persone di razza, cultura e formazione diverse che hanno un comune sentire, uno stesso modo di pensare.

Grazie, Anna

A questo link diversi talk in italiano

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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