Amor America Le mie Letture

Tunupa, Miti, storie e leggende del Salar de Uyuni

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11/06/2010

Tunupa, Miti, storie e leggende del Salar de Uyuni
A cura di Alessandro Boscaro e della ONG COSV– Editrice Arte Grafica 2010

In Bolivia c’è un luogo magico racchiuso fra le cime della Cordigliera Occidentale e Orientale. E’ l’altopiano Sud: una natura estrema, un paesaggio minerale immerso in un silenzio assoluto e dominato dall’avvicendarsi immutabile del giorno con la notte e del sole con milioni di stelle. Qui si nascondono i gioielli più preziosi: il surreale e abbacinante Salar de Tunupa e le centinaia di lagune dalle incredibili variazioni di colori.
In questa terra sospesa sui monti ad altezze inaudite, sono fioriti miti, storie e leggende tramandate oralmente da un popolo rimasto fedele e ubbidiente alla suprema maestà della natura. Protagonisti delle leggende sono l’abbagliante distesa lunare del salar e le cime dei coni vulcanici di 5.000 e 6.000 metri che si stagliano nel cielo terso.
Il COSV (Coordinamento Organizzazioni Servizio Volontario) ha costruito piccoli musei nelle comunità indigene tradizionali di Yura, Colchani, San Juan, Aguaquisa, Atulcha, Inkawasi per valorizzare la loro cultura ancestrale e ha raccolto le loro storie. Ne è nato un bellissimo volume curato e illustrato da Alessandro Boscaro: “Tunupa, Miti, storie e leggende del Salar de Uyuni”.
Leggerlo è l’inizio di un viaggio in queste terre estreme, un viaggio che, come scriveva Guy de Maupassant, “è una porta attraverso la quale si esce dalla realtà nota e si entra in un’altra realtà inesplorata, che somiglia al sogno”.
A.M.

Per richiedere il libro rivolgersi direttamente al COSV www.cosv.org

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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