Il Senso del Viaggio News

Turismo fra realtà e immaginario

Scritto da il 11/02/2011

N.B. Sarò in BIT giovedì 17. Alle 12.00 per chi è in zona sono allo stand dell’India. Altrimenti un SMS e si beve un caffè insieme!

Pubblicato su il reporter -Parole Nomadi – Realtà

Con un certo stupore guardiamo scorrere in televisione le immagini dei paesi arabi infiammati dalla protesta di milioni di persone che scendono nelle strade per chiedere i diritti civili. Nulla di più distante dalle rappresentazioni di quei paesi che più ci sono familiari: spiagge del Mediterraneo e fondali del Mar Rosso, tesori di archeologia e deserti di dune… un immaginario turistico il nostro, che poco ha a che vedere con la loro realtà quotidiana e i dispacci d’agenzia di questi giorni. Certo fra noi c’è anche chi si informa su quotidiani e riviste o si aggiorna via web sulle notizie internazionali, ma per lo più conosciamo quei paesi soprattutto attraverso i cataloghi turistici e le riviste di viaggio, perché ci siamo andati in vacanza o abbiamo ascoltato i racconti di amici che ci sono stati.
Quello turistico è di norma un mondo semplificato, rassicurante e privo di contrasti, uno spazio privilegiato dove poter evadere per un paio di settimane inseguendo una promessa di felicità, un mondo “fantastico” anche in senso etimologico, proprio perché spesso distante da una realtà ben più complessa e conflittuale.
E’ lo stesso mondo che sarà in mostra la prossima settimana nei padiglioni della BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano: una grande vetrina con 5000 espositori e 530 paesi e anche, per gli addetti ai lavori e per chi volesse approfondire, un fitto calendario di eventi e di incontri.
Come ogni anno ci andrò anch’io per perdermi in quell’universo di carta e di immagini seducenti e, nonostante le buone intenzioni e nonostante oggi in internet si trovi tutto e di più, uscirò a sera trascinandomi una pesante borsa traboccante di mappe e di depliant turistici. Inutile fingere. Anch’io che guardo e che viaggio, che leggo e che scrivo, anch’io faccio parte del grande business del turismo, che rappresenta addirittura l’industria maggiore al mondo.
Vacanze e viaggi sono anch’essi beni di consumo, ma forse un po’ diversi da tanti altri. Se è vero che talvolta quel che desideriamo è una semplice evasione, il viaggio rimane sempre e comunque un’opportunità di conoscenza. Per questo dovremmo sforzarci tutti, enti del turismo e tour operator, scrittori e giornalisti, vacanzieri e viaggiatori, di ricomporre l’immagine del mondo perché geografia turistica e paesi reali non siano due mondi a parte.

Suggerimenti di lettura: “Internazionale” per non perdere d’occhio il mondo reale.

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1 Comment
  1. Rispondi

    Rachele

    11/02/2011

    Belle parole, le tue, che si leggono raramente soprattutto nel mondo dei viaggi. Acquistare consapevolezza sulla realtà di un paese nascosta dietro le sue immagini da cartolina dovrebbe essere un dovere di ogni turista, per quanto alle volte quella realtà possa rivelarsi dura e difficile da sostenere…

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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