Le mie Letture

Un giorno, Viaggiando…

on
15/11/2006

Tony e Maureen Wheeler, Un giorno, Viaggiando… The Lonely Planet Story, EDT 2006, €.18,00
Se ancora negli anni ‘70 si partiva senza cartina e senza guide, seguendo più una direzione che un itinerario, il moderno viaggiatore ha una meta precisa ed è in genere ben documentato, grazie alla diffusione della letteratura specializzata e di internet. In particolare la collana di guide della Lonely Planet, universalmente nota e tradotta in moltissime lingue, è diventata la ‘bibbia’ del viaggiatore indipendente, dando un forte contributo alla diffusione di uno stile di viaggio “off the beaten track”. Più che un impero, quello della Lonely è un fenomeno editoriale, soprattutto se si pensa agli eroici inizi. Ed è davvero interessante leggerne la storia attraverso l’autobiografia dei due fondatori, Tony e Maureen Wheeler, Un giorno, Viaggiando, da poco pubblicata dalla EDT. Il racconto della loro vita è tutt’uno con quello della Casa Editrice: lui inglese, lei irlandese, dopo un lungo viaggio attraverso l’Asia, approdano in Australia senza soldi ma con tanti sogni, e lì iniziano la loro straordinaria avventura.
Ancora più bello è stato sentire raccontare la loro storia dalla viva voce dello stesso Tony, che è venuto in Italia per promuovere il libro ed è stato ospite di diversi Angoli dell’Avventura, da Firenze a Roma e a Napoli. Tony è un grande viaggiatore e un uomo di successo, ma ha mantenuto la semplicità e l’immediatezza, l’indipendenza nelle scelte e la curiosità degli inizi. Il suo spirito è rimasto quello del viaggiatore ancora capace di stupirsi e pieno di voglia di scoprire destinazioni insolite, di andare sempre un po’ oltre e magari di perdersi. Davvero un viaggiatore appassionato.
E se non avete potuto incontrarlo, c’è sempre il suo bel libro da leggere!
A.M.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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