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Un viaggio fra le parole e le immagini

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01/09/2009

Parolario, festival comasco della lettura, quest’anno ha come tema portante “Il viaggio”, declinandolo in tutte le possibili forme attraverso incontri con scrittori, giornalisti, artisti, studiosi e naturalmente viaggiatori dal 29 agosto al 13 settembre. C’è un’altra novità: Parolario, cresce e sbarca nella vicina Cantù, dove il tema portante è “L’illustrazione e il viaggio”, affiancando la suggestione delle immagini alle parole, con mostre, spettacoli, incontri e laboratori.
Tre le mostre inaugurate ieri, tutte a brevissima distanza nel centro di Cantù. Una, imperdibile, a Villa Calvi in Via Roma 8, dedicata all’illustratore Ferenc Pinter. Un’altra, delicatissima, alla Libreria La Strada di Via Roma 2, con illustrazioni sui sogni dei bambini (e anche laboratori tutti per loro). Infine l’ultima intitolata “Dal deserto al design” organizzata dall’Associazione Albatros Cantù e dedicata ai carnet di viaggio:  assolutamente da non mancare per tutti gli appassionati di viaggio e di pittura. Sono esposti i preziosi taccuini e le tavole di Giovanni Cocco e Maya di Giulio su Marocco, Mongolia, Egitto e Hawaii e le moleskine degli allievi del Politecnico di Milano sul Salone del Mobile.
Molte le iniziative collaterali con incontri e laboratori. Fra questi, sempre sul tema viaggio, domenica 6 settembre, sempre a Cantù, in Corte San Rocco di Via Matteotti 39, sarà la volta della prima dello spettacolo teatrale: “NOSTOS – Sognare, viaggiare, tornare”, monologo di Christian Poggioni, che, con Anna Maspero ha elaborato i testi.
Arrivederci allora a Cantù, di ritorno dai viaggi e con ancor più voglia di sognare…
Tutti gli appuntamenti di Parolario sono ad ingresso libero. Per aggiornamenti ed approfondimenti è possibile consultare il sito di Parolario con il programma generale o quello della Libreria La Strada  per la programmazione di Cantù.
A.M.

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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