Il Senso del Viaggio

Va dove ti porta il cuore

Scritto da il 10/02/2012

Pubblicato su ilreporter – Parole Nomadi – C come Cuore Secondo una famosa battuta di Churchill, uomo di spiccata misoginia, “le migliori società sono quelle che hanno un numero di soci dispari, la cui somma è inferiore a due”. Un’affermazione consolatoria per chi è single o dispari (ndr: un ‘dispari’ può essere o meno in coppia, ma tale rimane perché la sua e una condizione mentale, mentre un ‘single’ è chi, per un periodo più o meno breve, non è in coppia). Un’affermazione, quella di Sir Winston, smentita dai fatti, perché l’uomo è un’animale sociale e, anche se colleziona insuccessi, continua a tessere relazioni e ad accoppiarsi. Anche quando si viaggia, raramente si parte soli (o si rimane soli a lungo). E’ sterile stabilire gerarchie paragonando il viaggio in solitaria a quello in coppia o in gruppo. Ciascuno ha la sua bellezza o la sua necessità, i suoi pro come i suoi contro. Da una parte c’è libertà e disponibilità all’incontro, dall’altra supporto e condivisione, e in mezzo molte variabili e sfumature. Non solo ogni viaggiatore, ma ogni viaggio fa storia a sé. Ognuno parta dunque come vuole, come sa o come può. L’importante è non sprecare la grande occasione che il viaggio offre, fermo restando che è meglio essere soli, piuttosto che mal accompagnati, come ben sa la saggezza popolare. Confesso però che anche chi come me è irrimediabilmente dispari (condizione aggravata da un segno zodiacale gemelli), non può rifiutarsi dall’ammettere che i viaggi in coppia possono essere un buon compromesso fra il viaggio in solitaria e di gruppo. Forse perché San Valentino si avvicina e siamo tutti contagiati da una vena di romanticismo… O forse perché il viaggio in fondo assomiglia all’amore: lo stupore della prima volta in un luogo come il primo incontro, il misto di timore e attrazione per ciò che sta là fuori come per il partner, la curiosità della scoperta dell’altrove come dell’altro. E poi il piacere dell’avventura, il senso di leggerezza, l’abbandono a nuove emozioni ed esperienze sensoriali, gli occhi che si fanno attenti alle sfumature, il mondo che ha nuovi colori e sapori. Senza negare ansie, fatiche, patimenti e imprevisti di percorso, nel viaggio come nell’amore, perché passione è sempre anche “pathos”. Non manca poi il rischio inevitabile della delusione, perché da entrambi ci si aspetta sempre molto, forse troppo. E infine il piacere del ricordo, qualche volta anche migliore del vissuto, perché è dimostrato che la memoria tende a selezionare il bello e a rimuovere il resto. Il viaggio può essere anche una valida alternativa all’amore, perché quando questo manca o sfugge, si può sempre partire per dimenticare, o per cercarne un nuovo o per ritrovare se stessi e ricomporre i pezzi del puzzle prendendo le giuste distanze dagli accadimenti. Il viaggio infine come surrogato più o meno consapevole dell’amore. Scriveva Hesse, con la sua sensibilità di artista e viaggiatore del dentro e del fuori: “Noi nomadi siamo tutti così. Il nostro vagabondare è in gran parte amore, erotismo. Il romanticismo dei viaggi per metà non è altro che attesa dell’avventura. Ma per l’altra metà è l’inconscio impulso a trasformare e a dissolvere l’erotismo. Noi nomadi… distribuiamo quell’amore che spetterebbe alla donna, al villaggio e alla montagna, lago e burrone, ai bambini per via, ai mendicanti sul ponte, al bestiame al pascolo, all’uccello, alla farfalla”. Per chiudere in bellezza un consiglio per innamorati e non, single, dispari, fidanzati e sposati: vai dove ti porta il cuore. Un suggerimento per coniugare amore e viaggio: “Viaggi di Miele – mete romantiche e alternative per amanti, fidanzati, sposi” di Rossella Burattino, Casa Editrice Polaris. L’agile manuale tascabile, ricco anche di informazioni pratiche, raccoglie mete adatte per una fuga romantica, un viaggio di nozze o l’anniversario di matrimonio. Destinazioni classiche o insolite, per un ponte o un lunga vacanza, per tipi tranquilli o avventurosi, per gli appassionati d’arte o di natura. Comunque per innamorati. E per chi non lo fosse? Tocca darsi da fare e San Valentino può essere l’occasione per rivelarsi… Anna     P.S. Per maggiori informazioni sui dispari vai al D come Dispari del mio blog o sul gruppo “Non sono Single ma dispari” di FB… eravamo in 500 ma Facebook ha “migrato” il gruppo per rinnovarne l’aspetto in base ai suoi attuali standard e ci siamo ritrovati solo in 7 fedelissimi. Grazie magnifici 7! … Un dispari non si perde d’animo, con il passaparola troveremo nuovi amici…

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ANNA MASPERO
Como, IT

Ho insegnato inglese, piantato alberi, letto molto e molto viaggiato. Non ho mai smesso di cercare e di pormi domande e sono certa che molte risposte stiano nel viaggio e nei libri. Ho scritto due libri sul viaggio: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare”, sono autrice della guida Bolivia e della guida Colombia, tutti editi da Polaris. Collaboro con diverse riviste fra cui LatitudesLife ed Erodoto108. Quando non sono in giro per il mondo, mi trovate nella mia fattoria in Brianza e naturalmente sempre sul mio blog.


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