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Venezia incontra la Biennale francese del Carnet di Viaggio

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21/05/2009

Quando, viaggiando, si lascia che la “fiaba” si infiltri dentro tra i ricordi, le conoscenze, il mondo che vediamo, allora la curiosità si mescola all’immaginazione. I suoni diventano anche colori e viceversa, gli oggetti prendono vita e noi stessi cominciamo a giocare. E’ sul filo di queste emozioni, sottili e poco rumorose, che mi piace soffermarmi e disegnare sul mio libretto“. Così scrive Giovanni Cocco a proposito del suo Carnet de Voyage Gilf Kebir selezionato per la Biennale di Clermont Ferrand 2008.

Mercoledi’ 20 Maggio con Carlo Montanaro, direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, e Giovanni Cocco,carnet-biennale-2 faranno gli onori di casa a Michel Renaud e Gérard Gaillard, i responsabili dell’Associazione Il Faut Aller Voir, organizzatrice della Biennale Francese. Sarà una sorta di gemellaggio fra le due città all’insegna dell’arte e del viaggio, con l’augurio che la passione per il Carnet de Voyage si diffonda anche in Italia come Oltralpe. In Francia la nona edizione della Biennale 2008 ha riunito circa 130 carnettisti, tra i quali una trentina di non francesi, che hanno incontrato e dialogato con un pubblico di 15.000 persone…

L’appuntamento per tutti gli appassionati è Mercoledi’ 20 Maggio 2009 alle ore 18.00: “Viaggiare? Come e perché…. L’esperienza del “Carnet de Voyage” dalla parte di un “carnettista” e la Biennale di Clermont Ferrand in Francia. Centro Culturale Candiani, P.Le Candiani N.7, 30174 Mestre (Ve).

A.M.

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2 Comments
  1. Rispondi

    Garik Patton

    16/06/2009

    Hello. I think the article is really interesting. I am even interested in reading more. How soon will you update your blog?

  2. Rispondi

    A.M.

    16/06/2009

    it depends, when I have time and something interesting to share… no rules!!

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ANNA MASPERO
Como, IT

A come Avventura, B come Bolivia , C come Colombia, M come Mondo… ma anche C come Casa e Cascina Chigollo… Potrebbe essere il titolo del racconto della mia vita di partenze e ritorni. Da mio nonno, soprannominato “Mericàn”, emigrato in Perù e poi ritornato fra le colline della sua Brianza, ho ereditato lo spirito d’avventura e l’amore per la mia terra. Perché di queste due cose sono fatta, un po’ nomade e un po’ stanziale. Andare e ritornare, proprio come le rondini che ancora nidificano sotto i tetti della fattoria del nonno dove vivo…. “Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini“, scriveva Paul Morand. Il viaggio è stato per me il primo amore. A quarant’anni ho dato le dimissioni dall’Istituto Sperimentale Linguistico dove insegnavo inglese, preferendo la vita a colori del mondo che è fuori, inseguendo nuove partenze e nuovi ritorni, ma sempre con la passione e la curiosità della prima volta.


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